Notizie statistiche sul Distretto di Casoria

La grande storia della nobile Terra di Casoria continua a riemergere impetuosa tracimando dai volumi che aspettano solo di essere scovati e letti, compensando così la fatica di chi predilige la ricerca storica per amore della propria città! Gli Annali Civili del regno di Napoli è un volume di 495 pagine, zeppo di contenuti che analizzano e descrivono   l’insieme dei   dati statistici sulla popolazione che come vedremo di seguito sono di rara accuratezza, ma anche i dati metereologici ed ogni altro avvenimento che ha caratterizzato quell’anno dal punto di vista della sanità, delle scoperte scientifiche, dell’industria dell’artigianato, delle vaccinazioni.

Eh sì, perché al di là di una visione storica ufficiale volutamente veicolata all’indomani dell’annessione del Regno delle Due Sicilie da parte dei Savoia, che impose la narrazione e lo stereotipo del Regno dei Borbone come sinonimo di arretratezza cultura, sociale e politica, le carte che ora stanno iniziando ad uscire fuori, ed una ricostruzione storica realistica e veritiera, hanno dimostrato che il Regno delle Due Sicilie nell’Ottocento era uno dei Paesi europei meglio organizzati e sviluppati dell’intera Europa. Citiamo solo ad esempio, l’imponente organizzazione sanitaria che provvedeva alle vaccinazioni in ogni luogo del Regno delle Due Sicilie, a cui è dedicato un fascicolo del volume. Si elenca anche una scoperta effettuata in quegli anni dai medici del Regno, di un vaccino anti vaiolo ricavato dalle vacche, che fu il primo in Europa. Particolare che ci ha colpito, scorrendo i fascicoli del poderoso volume, è quello delle premiazioni che si svolgevano ogni anno.

La Real casa dei Borbone, premiava con premi in denaro e medaglie di vario conio, i cittadini che si erano distinti nelle varie arti e professioni dai commercianti ai medici ai militari. Un modo per incentivare la coesione sociale spronando i vari segmenti della società civile a fare il proprio dovere in ogni arte e professione. Ma ora è tempo di esaminare le statistiche che riguardano la nostra città di Casoria che come abbiamo ricordato e scritto in precedenti articoli era  uno dei Distretti del  Regno delle due Sicilie, istituito nel 1806 da Gioacchino Murat per distacco da quello di Napoli. Per l’esattezza il Distretto di Casoria era uno dei quattro della Provincia di Napoli. A sua volta era suddiviso in Circondari(livelli amministrativi gerarchicamente inferiori). Il Circondario di Casoria, era costituito dai comuni di Casoria e San Pietro a Patierno. Mentre il totale dei Circondari che rientravano nel Distretto casoriano  era di 9, poi ridotti ad otto.  Altra curiosità che segnaliamo, prima di addentrarci nei dati della nostra città, che cercheremo poi di analizzare è che il volume di cui scriviamo veniva stampato a cura del Real  Ministero degli Affari Interni dell’epoca, nella tipografia dello stesso Ente situata nel Real Albergo dei Poveri, altra imponente realizzazione urbanistica degli Architetti regi che non aveva uguali in Europa. Nella presentazione che viene fatta all’inizio del volume dei dati statistici della popolazione del Regno, esclusa la Metropoli, si parte dall’anno 1838. Chi presenta i dati è l’Intendente del Regno Sancio. L’Intendente era un funzionario di nomina regia, messo a capo di una delle province del Regno, l’equivalente come grado e competenza di un Prefetto dei nostri giorni. Nella descrizione statistica dei fatti accaduti nel 1838 desunti dalle nude cifre si fa menzione dell’epidemia di colera che aveva colpito il Regno delle Due Sicilie nel 1837, dopo essersi propagata in tutt’Europa.

La citazione è resa necessaria per spiegare al Sovrano la  rilevante diminuzione del saldo attivo tra nati e morti nell’anno di censimento della popolazione. Ad inizio anno del 1837 si contavano nella provincia di Napoli 196.861 maschi e 193.516 femmine. Ad inizio del 1838, invece, 191.411 maschi e 187.941 femmine. Quindi nella sola provincia di Napoli il colera aveva fatto ben 10.858 morti. Ed ecco ora lo specchio statistico della popolazione del Distretto di  Casoria al primo gennaio del 1838. Abitanti: 111.247, dato superiore addirittura a quello complessivo del Distretto di Napoli: 75.549. Un dato che attesta l’importanza riconosciuta alla città di Casoria a cui era stata conferita la dignità dal punto di vista politico-amministrativo di uno dei quattro Distretti della Provincia di Napoli. Ma vediamo come erano suddivisi gli abitanti, secondo la doviziosa analisi statistica rilevata al primo gennaio 1839. Qualche dato interessante tra quelli letti servirà a chiarire il contesto storico, politico e sociale della Casoria dell’epoca, ovvero di una città rurale che viveva di agricoltura tanto da guadagnarsi l’appellativo di granaio del Regno delle Due Sicilie. Un posto ameno che sempre di più veniva scelto dai nobili dell’epoca che trasformavano le proprie case coloniche attigue ai possedimenti di proprietà, in vere e proprie dimore patrizie. I maschi da 0 a 14 erano 18.565, le femmine da 0 a 12 14.623. i Proprietari di terreni e stabili erano 1621.

Mentre le famiglie dei proprietari ammontavano a 6429 persone. Dati da cui si delinea l’ossatura della società dell’epoca, nella quale dominava il latifondo a cui corrispondeva una massa di cittadini che vivevano coltivando la terra altrui. Ed infatti i contadini ammontano a 11.589, mentre le famiglie dei contadini sono composte da ben 50.399 persone. Molto forte la schiera di bottegai, artigiani ed esercenti arti meccaniche: 12.800. Le famiglie di queste categorie ammontano a 53. 047 persone. I poveri del Distretto di Casoria sono 686. I Notai, invece, 94. I Medici, Farmacisti ed Ostetrici 166. I Maestri 57. E qui arriva il dato statistico che conferma l’origine storica della città di Casoria, nata da case coloniche di contadini che coltivavano latifondi  di monaci. Infatti i Preti sono ben 662, Monaci e frati 163, monache 114. Un dato che supera di gran lunga quello corrispettivo del Distretto di Napoli. Mentre solo il Distretto di Castellammare supera la somma di personale per così dire religioso del Distretto di Casoria, ma solo per il numero di Monache che lì ammontano a ben 592. Quindi il Distretto di Casoria, era un Territorio con un gran numero di religiosi, che qui traevano il loro sostentamento dalle coltivazioni dei numerosi latifondi, che connotavano un paesaggio molto diverso da quello attuale.  Casoria, in particolare era, alle origini divisa in due diversi nuclei abitativi   che si raccoglievano attorno alle due chiese dedicate ai santi  Benedetto e Mauro. Successivamente i due nuclei originari di villaggi diverranno un unicum.

Un altro dato interessante che attesta la longevità della popolazione dell’epoca è la presenza di un’ultracentenaria donna del comune di Arzano e di ben 28 persone con un’età da 91 a 100 anni. Di cui in maggioranza donne 18 su 28, segno questo di una maggiore longevità delle donne che si riscontra anche negli altri range di età. Infatti nel 1838 vi erano nel Distretto di Casoria ben 414 femmine in un’età compresa tra 71 e 90 anni. Mentre i maschi sono solo 266.Anche nel 1838 vi era il problema degli emigrati che ammontano a ben 1.082. Anche nel 1838 i morti superano i nati di ben 3559 unità, facendo risultare una diminuzione della popolazione di ben 3.222 unità. Altra curiosità il dato statistico dei figli illegittimi 3 maschi e due donne. Ancora,i zelanti funzionari del Regno borbonico censiscono anche i cittadini cosiddetti in stato di infermità. Ovvero gli storpi 139, i ciechi 95, gli ammalati cronici 186, ed infine i decrepiti ben 335. Ancora, i vedovi sono 2067, mentre quasi il doppio sono le vedove in numero di 5620. Un dato che conferma ulteriormente la maggiore longevità delle donne dell’epoca. Dei morti del 1838 come attesta nella presentazione delle statistiche l’Intendente Sancio, 19 sono uccisioni lo stesso numero dell’anno precedente. Questo dato sta ad attestare da un lato la pax sociale tra la popolazione e dall’altro l’efficiente sistema di controllo dell’ordine pubblico. Tra i morti totali di quell’anno come attestato dall’Intendente Sancio le categorie che hanno patito di meno sono proprio i contadini. Ovvero proprio la categoria sociale che nel Distretto di Casoria svolgeva il lavoro più faticoso. Ultimissimo dato, ovvero quello dei parti gemellari che nel 1838 nell’intero Distretto di Casoria erano stati ben 60.

FONTE: ANNALI CIVILI DEL REGNO DELLE DUE SICILIEVOLUME XIX STAMPATO DALLA TIPOGRAFIA DEL REAL MINISTERO DEGLI AFFARI INTERNI NEL REAL ALBERGO DEI POVERI- NAPOLI 1839

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