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Casoriani nella storia. Raffaele Galluccio l’eroe dei cieli del mediterraneo

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“Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla.”  George Santayana
L’ammonimento del filosofo e scrittore spagnolo Santayana, non sembra scuotere le coscienze di chi dovrebbe coltivare il culto della memoria dei tantissimi giovani casoriani che hanno sacrificato la propria vita e la propria giovinezza nella grande tragedia della guerra. Ci riferiamo, ovviamente, a quella sorta di “damnatio memoriae” che sembra dominare la città di Casoria, che ignora la propria storia, anzi, e gli esempi sono innumerevoli , ha contribuito con sciattezza e superficialità che non  ha eguali in nessuna altra parte d’Italia, a distruggere le vestigia che testimoniavano la Grande Storia della Nobile Terra di Casoria: città dei Santi, dei Cardinali, di diplomatici di spessore internazionale, di uomini e donne illustri, e di politici che nel corso degli anni non hanno saputo o voluto coltivare ciò che i Romani definivano il “Mos maiorum”. Ovverosia: il culto della memoria e dei costumi degli antenati, che era un valore fondante della civiltà romana. Ma Casoria è  anche la città  di cittadini ignari del proprio passato e quindi destinati a non avere identità e quindi futuro. Pensiamo alla toponomastica, che potrebbe essere un mezzo per far conoscere ai cittadini casoriani l’origine dei nomi dati alle strade. Ma anche in questo caso, la segnaletica ed i cartelli stradali si limitano ad indicare il nome ed il cognome dell’intestatario della strada, senza nemmeno il tentativo di spiegare il senso della intitolazione di quella strada che una motivazione pur deve avercela. E’ il caso di Via Raffaele Galluccio, una traversa della centralissima Via Pio XII. Dunque come il Don Abbondio dei Promessi Sposi, capolavoro della letteratura italiana, del Manzoni sarebbe lecito esclamare: “Carneade chi era mai costui”? Ce lo siamo chiesti anche noi. Solo che poi, per la passione che nutriamo per la nostra Terra, ci siamo messi alla ricerca. Eh, già, perché la ricerca delle nostre radici e del nostro passato, è l’unico modo per amare una città come Casoria, oppressa da innumerevoli problematiche, facilmente constatabili quotidianamente. Ma questa è un’altra storia. Oggi, Cari lettori di #CASORIANELLASTORIA# raccontiamo la storia di un giovanissimo ragazzo di Casoria, eroe del cielo, ed in particolare dei cieli del Mediterraneo. Il Primo Aviere Marconista Raffaele Galluccio nasce a Casoria il 28 maggio del 1919, e secondo gli Archivi militari che abbiamo consultato risulta disperso in mare il 27 agosto del 1941. A soli 22 anni il nostro concittadino Raffaele termina la sua parabola terrestre nel corso di una battaglia aerea, una delle tante che si svolsero nei cieli del Mediterraneo, nel corso della Seconda guerra mondiale. Un eroe di guerra, il nostro Raffaele. Lo riscontriamo dalla consultazione delle Gazzette Ufficiali dell’epoca. Ben due, declinano le gesta di Raffaele. Gesta che gli valsero due medaglie: una di bronzo e l’altra d’argento. Le tracce delle medaglie che gli furono attribuite, caso davvero unico in rapida successione, le ritroviamo nelle Gazzette Ufficiali del Regno d’Italia dell’epoca: eccole. Gazzetta Ufficiale n. 103 del Regno d’Italia del 30 aprile del 1942- Medaglia di Bronzo al valor militare a GALLUCCIO Raffaele, da Casoria (Napoli), primo aviere marconista. – Specialista di apparecchio aereo silurante, partecipava all’attacco di una potente formazione navale nemica. Con cosciente coraggio e sereno sprezzo del pericolo, incurante della violenta reazione contraerea, eseguiva il suo compito contribuendo all’ottimo risultato dell’azione nella quale veniva silurato e affondato un piroscafo carico di munizioni. – Cielo del Mediterraneo occidentale, 23 luglio 1941-XIL.

Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia n. 100 del 30/04/1943. Medaglia d’Argento al valor militare a GALLUCCIO Raffaele, da Casoria (Napoli). Primo aviere marconista. – Richiedeva volontariamente l’assegnazione alla specialità aereo siluranti. Durante un’azione di siluramento contro un incrociatore ausiliario, mentre il suo apparecchio eseguiva una eroica e difficile manovra impegnante, colpito dalla violenta reazione contraerea, precipitava in mare. -Cielo del Mediterraneo occidentale, 27 agosto 1941-XIX.Quindi come è possibile verificare, Raffaele, era un vero e proprio asso dell’aviazione italiana. Il suo eroismo ed il suo coraggio, fu riconosciuto e ricompensato prima con la medaglia di Bronzo. Ed un anno dopo con quella d’Argento. Per due azioni eroiche che si svolsero a distanza di un mese.  Lo ricostruiamo dalle date della Gazzetta ufficiale del 30 aprile 1942 che descrive l’azione compiuta, datandola al 23 luglio del 1941, appena un mese prima di quel maledetto 27 agosto 1941, giorno in cui in una delle altre sue imprese aeree, l’apparecchio di Raffaele veniva abbattuto dalla violenta reazione della contraerea nemica ovvero quella inglese. Questo è quanto siamo riusciti a ricostruire della storia dell’Aviere Raffaele Galluccio. Il resto, se c’è del resto, dovrebbe essere contenuto negli archivi comunali, anche se nutriamo legittimi dubbi, sulla capacità di conservazione degli stessi. I verbali delle varie Commissioni toponomastiche, dovrebbero essere digitalizzati e resi pubblici, sul sito ufficiale del Comune di Casoria. Ciò a futura memoria delle presenti e future generazioni. Lo chiediamo ad alta voce, sperando che lassù a Piazza Cirillo qualcuno ci ascolti! Nelle more, rendiamo onore al coraggio del giovane nostro concittadino Raffaele Galluccio, che a pieno titolo è già nella grande storia della nobile terra di Casoria. Speriamo che chi leggerà questo articolo, ogni qualvolta percorrerà Via Raffaele Galluccio, per un attimo almeno, possa pensare al suo sacrificio. Di sicuro Raffaele, ne siamo certi, avrebbe fatto a meno di fare la guerra, preferendo rimanere nella Casoria di quegli anni: immersa nel verde dei suoi fertili campi, e delle sue campagne, ma in ogni caso seppe farsi valere nell’alto dei cieli del Mediterraneo, entrando così nell’immaginario Pantheon che conserva ed onora la memoria storica dei nostri concittadini che con l’esempio della propria vita resero lustro alla nostra città!

Fonti: Banca dati Ministero della Difesa.

Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia del 30 Aprile del 1942 N. 103.

Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia del 30 Aprile del 1943 n. 100

Fonte foto Aereo silurante: Wikipedia