Il Napoli vince un’altra partita, già difficile alla vigilia, ma complicata ancora di più durante il corso della stessa. Una vittoria che da continuità alla bella prestazione contro la Juve. Si comincia ad intravedere l’agonismo di Gattuso in questa squadra, i giocatori non mollano un colpo e reagiscono alle avversità. Impensabile poco più di un mese fa, quando si è visto il peggio degli azzurri.
E’ stata una bella partita, anche la Sampdoria non ha rinunciato alla battaglia, anche se nel finale ha ceduto sotto i colpi degli azzurri. La Samp si presenta con la coppia di attacco Gabbiadini-Quagliarella (due ex) mentre il Napoli risponde con il tridente Milik-Insigne-Callejon.
Il Napoli ha una partenza sprint che in poco meno di 20 minuti regala il doppio vantaggio dopo i gol di Milik ed Elmas. La Sampdoria sembra in bambola, e il Napoli può affondare e chiudere la partita, ma agli azzurri manca ancora quell’istinto degli anni passati e permette invece ai doriani di riorganizzarsi e di rientrare in partita con un gol fantastico dell’intramontabile Quagliarella.
Il gol è frutto di un colpo da maestro dell’attaccante che dal limite dell’area, centra l’angolino con un tiro al volo.
Il Napoli riparte ma si fa infilare in contropiede: Jankto crossa per Gabbiadini che non trova il tempo giusto per la girata, è Ramirez il più pronto sul rimpallo ma centra il palo.
La ripresa vede una Samp consapevole dei propri mezzi, con la grinta mancata nei primi venti minuti. Ancora Quagliarella sfiora il gol con una girata e di testa quando anticipa Manolas. La Samp a questo punto meriterebbe il pareggio che arriva su una spettacolare girata di Ramirez che però viene annullato dal VAR. Annullato anche il tap-in di Zielinski per fuorigioco prima del pareggio della Samp su rigore: Quagliarella atterrato da Manolas, è costretto ad uscire e lascia il rigore a Gabbiadini che con precisione chirurgica realizza il gol del pari.
A questo punto la Samp vorrebbe vincerla, ma l’assenza di Quagliarella pesa parecchio sotto porta. Gattuso fa i cambi giusti inserendo Demme al posto di Lobotka e Mertens al posto di Callejon, ed è proprio il tedesco a portare in vantaggio il Napoli con un tiro da dentro l’area su respinta di Colley.
La Samp non è capace di reagire nel modo giusto, e Mertens la chiude definitivamente con un gol dalla trequarti con il portiere in uscita e lontano dalla porta.
Inutile ormai condannare gli odiosi cori inneggianti al “Vesuvio” e al “colera” , da condannare semmai l’indifferenza dell’arbitro che non è intervenuto.
La squadra di Gattuso, con questi tre punti,  rivede la zona Europa, almeno quella minore dell’Europa League ma il torneo è ancora lungo e non sarebbe intelligente non provarci.
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