L’Associazione l’Ancora del Sorriso , da sempre impegnata sul territorio dell’Area Metropolitana per la prevenzione ed il diritto alla Salute, s’impegna oggi più che mai nella realizzazione di progettualità che abbiano come priorità l’individuazione delle esigenze assistenziali dei cittadini appartenenti alle fasce deboli e perciò bisognosi di aiuti concreti ma anche di orientamento, informazioni per curare nel modo più adeguato le patologie che si possono contrarre, specialmente quando manca un’adeguata alimentazione o si vive in ambienti poco salubri.
Da recenti studi infatti risulta che la grande incidenza di patologie invalidanti interessa soprattutto le fasce deboli della popolazione, patologie che sono determinate in primis da mancata informazione sull’importanza dell’adozione di corretti stili di vita, ma anche da altre variabili a carattere socio economico e culturale.
L’Ancora del Sorriso , ha posto tali problematiche all’attenzione degli amministratori che ci rappresentano al Parlamento europeo , elaborando il progetto”Sai che c’è? Io mi prendo cura di te”, con la partecipazione di volontari che da tempo collaborano con la suddetta associazione alle iniziative di screening per la prevenzione del c. a. mammario,del c. a. della cervice uterine e della prostrata.
Inoltre le azioni messe in campo non si limitano solo a questo ma prevedono anche interventi di sostegno psicologico, attraverso l’ascolto attivo, delle donne che subiscono violenza domestica e nei luoghi di lavoro, poiché la salute come afferma l’OMS, è da intendersi non solo come l’assenza di patologie fisiche ma anche come benessere psichico, quindi nel contrasto ad ogni forma di violenza sia fisica che psichica e di sopraffazione psicologica.
La presidente dell’Ancora del Sorriso Susy Silvestri ed i volontari Silvio Montesilvano, Bruno Palermo, Melania Ruggiero, Giusy Ruta, Angela e Maria Rosaria Silvestre sono dunque pronti a sbarcare in Europa, all’insegna di una solidarietà senza confini, non escludendo in un prossimo futuro di poter operare anche in paesi del terzo mondo, per sostenere progetti di cooperazione internazionale di prevenzione ed educazione alla salute.

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