E’ dal primo giorno di questa emergenza che viviamo in attesa di qualcosa. Sembra lontanissimo quel 21 Febbraio quando arrivò la terribile notizia del primo contagio per Covid-19 in Italia. Fu una notizia normale in quel momento, sapevamo tutti cosa succedeva in Cina ma sembrava troppo lontano da noi, impossibile che potesse accadere a noi. In pochi giorni il focolaio divampò in Lombardia e Veneto e cominciammo a guardare la cosa con occhi diversi. Iniziò l’attesa. Abbiamo atteso le notizie giornaliere, commentandole senza avere la minima idea di cosa fosse, abbiamo atteso l’annuncio del lockdown, l’annuncio della pandemia, l’attesa della fine della quarantena. Abbiamo atteso e siamo ancora in attesa degli aiuti economici promessi, molte persone sono senza stipendio da due mesi, abbiamo atteso l’inizio della fase 2 durante la quale i dati giornalieri sono sempre più confortanti, dati che confermano la bontà dei sacrifici fatti. Ora siamo in attesa dei dati relativi a questa nuova fase, che cominceranno ad essere significativi verso la fine della prossima settimana considerando la media del periodo di incubazione. Non è proprio stato un inizio di fase 2 “educato”, purtroppo molti non hanno inteso il significato di quanto comunicato, e se nella prima fase le persone più indisciplinate erano sembrate gli anziani, convinti che non fosse una cosa così grave in questo momento a preoccupare sono i più giovani riversatisi in strada a gruppi e molte volte senza mascherina, violando le norme di sicurezza e di coscienza civile. In un messaggio pubblicato questa mattina anche il sindaco Raffaele Bene, esorta tutti ad una maggiore attenzione, invitando a rispettare le direttive e i consigli degli esperti.

Ieri a Casoria non si sono registrati casi, anzi un altro cittadino è guarito e in Campania si è registrato il miglior dato di sempre con soli 14 positività su 5412 tamponi effettuati. Questo è il segno di un virus che circola meno e la speranza è che lo faccia anche in questo momento di maggiora affluenza per le strade. La situazione economica derivante da questo periodo di inattività è terribile per molti, un ulteriore lockdown, sarebbe la fine di tantissime piccole attività commerciali. Fase 2 significa ripartire in modo intelligente per preservare se stessi e gli altri, sia sul piano fisico che sul piano economico. Non sappiamo quanto durerà la nostra attesa. Dove stiamo andando, come ci stiamo andando e cosa ci attende alla fine di tutto ciò non è chiaro a nessuno. Non è il caso di dire che l’attesa del piacere è essa stessa piacere, perché non sappiamo cosa ci aspetta, la cosa certa è che stiamo sprecando il nostro presente, per avere un futuro che sia quanto più simile al passato. Riabbracciare i nostri cari, i nostri amici e ritornare a vivere a lavorare. Questi i valori a cui dobbiamo mirare, dando valore e contenuti a questa interminabile e logorante attesa.

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