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Parco dei pini Arpino /Casoria: i residenti, infuriati contro chi non ha mantenuto le promesse, sono pronti a scendere in strada!

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Era il 19 aprile scorso quando passando davanti a questo indescrivibile mostro di rifiuti segnalavamo, attraverso le pagine di questo giornale, l’oscenità del panorama che ci si parava davanti.
Oggi a distanza di più di due settimane lo scenario, se mai fosse possibile, appare enormemente peggiorato. Non siamo i soli ad essere esasperati da tutto questo. Francesco Trojano, persona molto nota nella zona in questione nonché ex amministratore di Casoria, esterna la sua rabbia sul web “Questa è la rivoluzione che tanto si vantava in campagna elettorale. Vergognati tu e tutta la tua amministrazione!!!! Sei venuto in campagna elettorale a prendere per il cu..  gli abitanti del Paco dei Pini. Hai promesso mare e monti, ti sei presso la buona fede dei cittadini, è poi li ai abbandonati. Ci manca tutto dai servizi primari alla tutela dei cittadini.” E prosegue nel suo affondo “La città è abbandonata a sé stessa se hai un minimo di dignità o amore per i cittadini dimettiti, vai via!” Trojano, raggiunto telefonicamente, afferma di” avere accompagnato il sindaco quasi casa per casa mettendoci la faccia “ed ora, a causa della sua strafottenza, è costretto ad ammettere d’aver sbagliato le proprie valutazioni essendosi fidato in prima persona delle promesse mai mantenute.
Nello spiazzo del disonore, incontriamo Rino Trojano, figlio di Francesco nonché candidato tra le fila di Liberamente in appoggio alla candidatura di Fuccio a sindaco. Riportiamo il rammarico nelle sue parole; “il nostro sostegno all’elezione a Sindaco di Pasquale Fuccio è stato sincero e determinante, ha convinto me e gli abitanti del Parco dei Pini con mirabolanti promesse, sostenendo di voler far di questa zona il fiore all’occhiello di Arpino. L’impegno mio e dei miei sostenitori ha portato a Fuccio circa 600 voti, tantissime persone che subito dopo il ballottaggio sono state abbandonate e bastonate dai fatti; l’abolizione delle due sezioni elettorali qui presenti è stato il primo segnale, questa montagna di rifiuti l’ultimo.”
Massimo Ruocco, Presidente dell’associazione Maria Santissima dell’Arco del Parco dei Pini, sottolinea la speranza e la voglia di riemergere dei residenti stufi di questa situazione di negligenza e incuria: “non solo l’esterno del parco sta diventando discarica a cielo aperto, ma anche all’interno non si vive certo meglio; ascensori fermi, infiltrazioni e crolli negli appartamenti, nessuna manutenzione del verde, assenza di spazzini. Siamo circa 500 unità abitative totalmente abbandonate, la nostra speranza di migliorare sembra essere svanita come le promesse che ci hanno fatto due anni fa”
Da ultima, ma non meno importante, la testimonianza di Raffaele Frenna Presidente associazione culturale New Moon “riconosciamo e condanniamo fermamente quella piccola minoranza di persone che commettono atti volti ad inquinare l’ambiente dove vivono, ma come si può constatare guardandosi intorno, questi depositati non sono certo rifiuti provenienti da abitazioni. Abbiamo più volte ed a gran voce richiesto controlli e telecamere perché a noi per primi preme la tutela del nostro territorio” continua “noi non siamo solo qui a condannare chi non fa il suo lavoro, siamo propositivi. Tempo fa proponemmo di destinare l’area, attualmente abbandonata, ad area dove realizzare mercatini ed eventi sia durante l’anno che in particolare nelle feste natalizie. La nostra richiesta è rimasta lettera morta”
Voglia di riscatto e rabbia per una sconfitta quanto meno morale, spingono gli abitanti di Arpino ad alzare la voce contro un interlocutore al momento sordo. Per quanto ancora si potrà sopportare lo sdegno del camminare nel proprio quartiere vergognandosi delle sue condizioni non è dato sapere. Una cosa è certa: nessuno si merita di dover patire le angherie di chi, incurante delle leggi, si sente impunito. Questo messaggio i residenti del Parco dei Pini sono pronti a gridarlo alle istituzioni anche scendendo in strada se la situazione attuale non dovesse migliorare.
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Ci sono due cose durature che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali (cit.). Fondiamo le prime con l'educazione ed il senso civico , mentre le ali, la speranza di un futuro migliore, si conferiscono con il buon esempio di chi in prima persona si batte per ciò in cui crede. partendo da studi classici ritengo che la scrittura sia un ottimo strumento per farlo.