Home Libri & Poesie Oltre la camorra, storia casoriana di riscatto

Oltre la camorra, storia casoriana di riscatto

325
0


“Oltre la camorra una storia di resistenza. Valerio Taglione partigiano del bene”, il libro di Tina Cioffo e Alessandra Tommasino è diventato in questi mesi una materia di studio per alcune classi del I. S. Torrente.  E venerdì mattina si è tenuto un incontro nella sala congressi-biblioteca dell’istituto Professionale, Turistico e Commerciale, a cui hanno partecipato Alessandra Tommasino, autrice e giornalista del Mattino, Raffaele Caroteno, di Fattoria Sociale Fuori di Zucca-Consorzio NCO e Giovanni Russo direttore della Masseria Antonio Esposito Ferraioli, in collegamento via Skype. Dopo i saluti e l’accoglienza della dirigente scolastica Annamaria Orso, gli alunni hanno preparato letture dal film i Cento Passi, con il coordinamento dei loro insegnanti Antonio Zampella, Ornella Galluccio e Marina Garzia. I ragazzi hanno iniziato a studiare il libro a dicembre, e si sono appassionati alle storie di resistenza e dell’amicizia che lega le autrici a Valerio Taglione, morto a 51 anni a maggio 2020, dopo aver combattuto a lungo con un tumore. Valerio è il fondatore del Comitato Don Peppe Diana. Amico dai tempi dell’adolescenza con il parroco ucciso nel 1994 dalla camorra, e il libro ne racconta proprio la nascita del Comitato don Diana, come una storia di amore, il grande lavoro di resistenza e di riscatto di territori, dove era vietato solo pronunciare la parola camorra. ‘Un costruttore di reti’ spiega l’autrice Tommasino ‘Non eravamo singole persone, ma una rete, eravamo un noi. La capacità di mettere insieme realtà diverse e di realizzare un’economia solidale, di battersi per l’uso sociale dei beni confiscati e creare lavoro per categorie svantaggiate. Al Torrente era viva la presenza di Valerio, tra le domande e gli sguardi dei ragazzi, che con vivacità e senso critico hanno approfondito il clima di quegli anni, don Peppe Diana è stato ucciso il giorno del suo onomastico nel 1994. Da qui il sogno di Valerio,  Alessandra e Tina, di costruire vita e opportunità nei luoghi della morte, far diventare le terre della camorra le terre di don Diana, l’amico sacerdote che non aveva paura di denunciare le illegalità. Il convegno si è tenuto proprio mentre a Napoli stava per iniziare la prima Fiera Regionale dei Beni Confiscati, una giornata che ha visto protagonista le realtà per cui Valerio e il comitato si è sempre battuto. ‘Tenete gli occhi aperti, siete il futuro ma soprattutto rappresentate il nostro presente’, conclude Tommasino.

Articolo precedenteVolley, Casoria espugna Monterotondo
Articolo successivoPlastic Free volontari per liberare la città dalla plastica
Giornalista pubblicista, laurea in Scienze della Comunicazione conseguita a Salerno. Corrispondente Area Nord di Napoli per il Mattino e collaboratrice per il Mattino on line. Direttrice del sito www.mirtonotizieglocali.it.