All’inizio degli anni 2000, la mia ASL(ASLNA2NORD) organizzò dei corsi di formazione per i Dirigenti sul management sanitario in collaborazione con la Bocconi di Milano. Durante questi corsi ho appreso cos’è la PNL cioè la Programmazione Neuro Linguistica è quanto sia importante applicarla nel rapporto medico –paziente , per garantire una buona riuscita del percorso terapeutico.

Ma cos’è  in concreto la PNL?

Uno dei presupposti chiave della PNL è che “la mappa non è il territorio”. Questa è stata la prima nozione   appresa durante il suddetto corso di formazione. Infatti come venne spiegato, noinon abbiamo accesso diretto alla realtà, la filtriamo per creare dei modelli che utilizziamo per “camminare” e muoverci nel mondo.

Attraverso la PNL capiamo che non è ciò che accade a determinare la qualità della nostra vita ma il significato che diamo alle cose attraverso questo modello o “mappa”.

Lo slogan chiave della PNL è dunque: “la mappa non è il territorio”. L’esempio più frequente è  dimostrare che per raggiungere un luogo che non si conosce, di solito si utilizza una mappa, no? La mappa però è la rappresentazione del territorio. Non è il territorio. La mappa ti può più o meno guidare, ma ci può essere la possibilità che quando giungi in quel determinato luogo, non trovi i punti di riferimento indicati sulla tua “guida”. Ciò vuol dire quindi che la realtà immaginata (la mappa) non è la realtà reale (territorio).

I grandi comunicatori puntano proprio su questo: indurre una mappa, una rappresentazione della realtà che più viene ripetuta, e più si rafforza e si consolida nella mente di chi la recepisce.

La PNL è in definitiva un viaggio alla scoperta del “processo”:

  1. a) di come si possano influenzare e cambiare comportamenti inutili, cattive abitudini, modi di fare. Con questo si intende la Programmazione –
  2. b) influenzando i processi mentali. Con questo s’intendeNeuro

c )attraverso le parole e il modo in cui vengono pronunciate e sostenute dal nostro linguaggio del corpo . Con questo s’intendeLinguisitica.

Tale modello è frutto della genialità di un lavoro iniziato ormai più di quarant’anni fa all’università di Santa Cruz in California da due uomini straordinari, Richard Bandler, John Grinder e inizialmente anche con il contributo di Frank Pucelik, che intuirono contro ogni teoria dell’epoca che l’abilità di quelli che venivano considerati dei veri e propri maghi della terapia come Fritz Perls, Virginia Satir e Milton Erickson risiedeva nel modo di usare il linguaggio . Fondamentali sono stati ancheuna serie di insegnamenti tratti dalla semantica generale (Korzybski), dalla grammatica trasformazionale (Noam Chomsky), dall’antropologia e dalla cibernetica (Bateson), da Reframing (Watzalawick, ed altri).

La programmazione neuro linguistica ha riscosso successo prima a Milano, e poi nel resto d’Italia a partire dagli anni Novanta. In Italia ha cominciato a diffondersi  prevalentemente nel settore della formazione manageriale.

Oggi, è una pratica che si occupa di vari aspetti dalla comunicazione umana e può essere utilizzata nell’educazione, nei processi di apprendimento, di negoziazione e vendita ed è strumento per l’esercizio della leadership e del team building.

In ambito scolastico e formativo l’utilizzo della PNL è associato ad attività di ricerca e sperimentazione di modelli di insegnamento e apprendimento, al rapporto tra docente ed alunni, alla possibilità di migliorare le proprie risorse interne (motivazione, interesse, curiosità) e, di conseguenza, produrre benefici anche nelle attività di orientamento scolastico e professionale.

Ogni anno, nel nostro Paese, vengono organizzati migliaia di corsi , e vengono pubblicati centinaia di libri. La programmazione neuro linguistica è diventata molto popolare.

Nel campo sanitario, attualmente la PNL èconsiderata una metodologia efficace per favorire la comunicazione tra medico e paziente e tra medico e familiari , come si diceva all’inizio.

Secondo Liam Donaldson, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) “ogni anno sono 43 milioni i pazienti subiscono danni da cure sbagliate in ospedale. Danni che possono essere ridotti fino al 50% se migliora la comunicazione “. A questo dato va aggiunto quello relativo alla consistente diminuzione di probabilità che venga intrapresa una azione legale in caso di errore medico, nei casi in cui tra medico, paziente e loro parenti si fosse precedentemente instaurata una buona comunicazione. Ecco dunque che, anche in ambito sanitario, risulta indispensabile inserire nella formazione strumenti utili a saper gestire una comunicazione efficace.

Pertanto la Pnl può rivelarsi fondamentale perché è essenzialmente un modello pratico, riconosciuto come tra i più avanzati ed efficaci. Non si limita infatti a spiegare cosa favorisce e cosa ostacola la comunicazione, ma rende anche disponibili vere e proprie tecniche e modalità che permettono da subito di migliorare le proprie capacità di comunicazione.
“Ad esempio – spiegano  gli esperti – se partiamo dall’assunto che l’aspetto non verbale della comunicazione risulta quello che più influenza la qualità della relazione già fin dai primi approcci, non possiamo non interrogarci su come ciascuno utilizzi questo aspetto nella propria comunicazione, con quanta consapevolezza e con che grado di efficacia.

Ecco, la Pnl parte proprio da qui e da qui necessariamente bisogna cominciare perché i messaggi non verbali, meno consapevoli, sono proprio quelli che andranno a costruire la qualità della relazione e in ambito professionale, questo vuol dire influire sulla percezione di professionalità o di affidabilità del professionista”.
Quello che poi rende affascinante il percorso  – affermano ancora  gli esperti di PNL  – è anche “scoprire quali siano i meccanismi della motivazione per riuscire a garantire una migliore compliance, scoprire le forme verbali più utili all’accordo e favorire così l’alleanza terapeutica, depotenziare le dinamiche che rendono polemico un confronto e poi anche come rendere coeso e motivare un team, sentirsi parte di un insieme, lavorando in sinergia e con uno spirito di cooperazione”.
L’impostazione – decisamente pragmatica – della Pnl ha portato a scoprire i meccanismi che sono alla base della comunicazione tra le persone e di ciascuno al proprio interno. Da queste basi e grazie al contributo di altri significativi professionisti, la Programmazione Neuro-Linguistica ha continuato a crescere e tuttora è considerato un modello di comunicazione efficace all’avanguardia, in continua evoluzione e rapida diffusione. Il suo carattere essenzialmente pratico ne consente l’utilizzo in diversi contesti: oltre a quello della formazione, anche a quello della educazione, della mediazione, del coaching per lo sviluppo delle risorse personali.

 

 

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