Negli anni Ottanta del secolo scorso, Casoria era considerata il “Vomero” della periferia a Nord di Napoli. Un’edilizia in costante crescita, condomini e parchi curati, industrie avanzate con grandi fatturati annuali, un corso per il passeggio con tanti negozi che nulla avevano da invidiare a quelli del centro del capoluogo e una classe dirigente ambiziosa e pragmatica per lo sviluppo della città, unica tra i comuni ad essa limitrofi. Sfortunatamente per le nuove generazioni, lo scenario, dopo quasi trent’anni, è tutt’altro che questo. Casoria ha perso quel fascino che la caratterizzava, si è incupita. Il piccolo commercio soffre, le industrie non esistono più – e al loro posto aree contaminate che dovrebbero essere bonificate – oltre all’assetto sociale del territorio, che si è profondamente tramutato con un aumento della microcriminalità. I casoriani non si sentono più fieri del paese che abitano, si respira paura se si scende di sera in certe strade, e chi ha deciso di non fare le valigie ma di rimanere qui, lotta quotidianamente e coraggiosamente. Come nel caso di Ernesto Pacifico, simbolo di un cittadino che decide, dopo anni di apprendistato e formazione, di portare nella propria terra le competenze sviluppate, e di metterle a disposizione dei suoi concittadini, favorendo il piccolo commercio, e dotando la città di un fiore all’occhiello dal punto di vista dell’arte culinaria. Come racconta lui stesso, la sua attività di pizzaiolo comincia più di 20 anni fa, nel 1996, grazie alla collaborazione con Antonio Starita, appartenente ad una della più antiche famiglie di pizzaioli napoletani. I lunghi anni di formazione insegnano ad Ernesto Pacifico la cura per i dettagli, a partire dalla qualità dell’impasto, che dev’essere soggetto ad una lunga maturazione e contemporaneamente ad un alto tasso di idratazione, per migliorare la digeribilità del prodotto. Ma le attenzioni di un bravo pizzaiolo non possono fermarsi soltanto all’impasto: riguardano ogni fase della preparazione. Perciò, anche l’utilizzo di prodotti di alta qualità è essenziale per la riuscita di una pizza che possa fare la differenza. Ernesto oggi è anche il socio della prestigiosa Starita Academy, un laboratorio d’eccellenza in cui, assieme a Don Antonio Starita, Peppe Starita e Lino Tutino, insegna l’arte e i segreti della vera pizza napoletana, attraverso lezioni teoriche e apprendistati pratici, in giro per il mondo. Con la sua attività, Casoria ospita un’eccellenza made in Italy, tra le più antiche del centro storico napoletano: l’arte della tradizione staritiana nel preparare il cibo più semplice ed imitato al mondo, che da secoli accompagna le nostre tavole.

Antonio Zapelli

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