di Daniela Devecchi – Anno nuovo, problemi peggiori: la riapertura delle scuole a Casoria ha da subito comportato una serie di problematiche che tutt’oggi mamme, maestre e alunni si ritrovano tristemente a affrontare. Così istituti in cui c’è una presunta presenza di amianto, cartacce e pattume al di fuori dei cancelli, marciapiedi rotti e impraticabili tanto da rendere difficile l’ingresso nelle aule, in ultimo persino mense scolastiche non proprio soddisfacenti. Come segnalato attraverso i gruppi facebook:” Alla Carducci di Casoria si è riscontrato presenza di amianto nella zona adibita a palestra, la risposta è stata: “non abbiamo soldi, chiuderemo L’AREA. Sulla pagina Sei di Casoria se … compaiono foto dell’ingresso di scuole pieni di rifiuti e nei commenti indignati si legge che anche le aule sono sporche, riposte ufficiali non ne sono arrivate, speriamo arrivino i fatti. E non finisce qui, molte mamme in particolare ad Arpino, dopo il caso della SIRIO la quale pochi mesi fa si é vista sospendere l’appalto per il servizio mensa in 19 scuole a seguito di casi di dissenteria mal di pancia e febbre di alcuni bambini, si dicono seriamente preoccupate per il servizio mensa (anche a Casoria gestito dalla Sirio), anche qui nessuna risposta ufficiale ma semplici rassicurazioni verbali che poco o nulla contano al cospetto della salute dei bambini”. Le genitrici di studenti dell’istituto Nino Cortese di Arpino Casoria, hanno avuto anche un incontro con la ditta Sirio fornitrice delle mense scolastiche e già qualche mese fa sotto l’occhio del ciclone per avere fornito presunto cibo avariato. Lo stesso rappresentante ha rassicurato, dopo che De Magistris ha apposto il veto per la fornitura nelle scuole di Napoli, che quel disagio è accaduto in altre municipalità e non a Casoria. Poca cosa per le mamme che non hanno nessuna dati certi per controllare l’effettiva provenienza e genuinità del cibo che viene fornito agli scolari. Allo scopo si sta allestendo una raccolta firme per maggiori informazioni in merito alle forniture che la ditta Sirio fornisce nelle strutture di Casoria. Per ora gli istituti Cortese e Puccini sono in fermento: le madri indignate minacciano che fino a che non ci vedranno chiaro sulla questione non daranno l’autorizzazione a far mangiare i propri figli nelle scuole.

Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •