L’Aido ha organizzato un week-end all’insegna della sensibilizzazione verso la donazione di organi e tessuti. I volontari saranno lieti di offrire informazioni a quanti sono incuriositi, ma ancor lontani da questa forma di solidarietà.

Oggi 30 settembre è stato allestito al Parco del Poggio, Via Poggio di Capodimonte dalle 10 alle 14, un punto informazione per quanti ancora non hanno avuto l’opportunità di approfondire il tema o lo guardano con diffidenza.

Negli ultimi mesi sono state diverse le notizie di cronaca collegate alla donazione di organi e tessuti.

Un trapianto di fegato, appartenuto ad una vittima della negligenza della società autostrade, che ha causato il crollo del Ponte Morandi, è stato effettuato a Padova nella notte tra il 18 e il 19 agosto.

Negli scorsi giorni è stato invece effettuato il primo trapianto facciale.

Una ragazza di soli 21 anni, Giorgia, che ha perso la vita in un incidente stradale, aveva già espresso il suo consenso a favorire quello scorrimento di liste di attesa che diventano sempre più lunghe.

E’ possibile, infatti, con il compimento della maggiore età esprimere la propria adesione alla donazione.

Le modalità con le quali può effettuarsi sono numerose:

* La registrazione della propria volontà presso la propria Asl di riferimento o il medico di famiglia, attraverso un apposito modulo.

* La compilazione del c.d. “tesserino blu” del Ministero della Salute o del tesserino di una delle associazioni di settore, che deve essere conservato insieme ai documenti personali;

* L’atto olografo dell’Associazione Italiana Donatori di Organi (AIDO).

* In fase di richiesta o rinnovo della carta d’identità.

La donazione degli organi ci porta inevitabilmente al pensiero della morte.

La riflessione a riguardo dovrebbe portare a pensare alla potenzialità di un organismo dopo la morte, all’occasione che possiamo dare a chi resta di poter godere uno stile di vita migliore.

Tra gli ospiti e promotori, i giovanissimi ragazzi della scuola di musica “MusicApnea” e la presentatrice sportiva Paola Mercurio.

Condividi su
  • 3
  •  
  •  
  •  
  •