Arriva l’inevitabile scia di interrogativi e polemiche riguardo la vicenda della voragine in Largo San Mauro, nelle immediate vicinanze della Basilica Minore San Mauro, che nelle prime ore del mattino ha letteralmente  inghiottito un auto compattatore del servizio di raccolta urbana dei rifiuti.

Per fortuna non si registrano gravi conseguenze per l’autista, tratto in salvo prontamente, ma tanti edifici nelle vicinanze sono stati sgombrati e si attende a breve il numero esatto degli sfollati.

Il sindaco Bene, intervenuto sul posto, parla di situazione sotto controllo dopo che una fuga di gas conseguente al cedimento aveva creato non poche apprensioni ma ribadisce che occorrerà monitorare la zona in attesa di comprendere le ragioni del crollo.

Arrivano, però, le prime polemiche dall’area Cinque Stelle e non riguardano solo il cedimento.

Il geologo prof. Franco Ortolani, via social, prova a fare il punto della situazione; Ortolani parla di una zona che nel sottosuolo presenta numerose cavità, in passato utilizzate come percorso per giungere al sottostante banco di tufo che, raggiunto da profondi pozzi verticali, forniva materiale da costruzione, estratto e portato in superficie proprio grazie a queste gallerie.

Le stesse cavità, in epoca più recente, sono state sovente utilizzate per conservare vino e derrate alimentari; orbene, a quanto pare la naturale degradazione dei sedimenti aggravata dai lavori e dal cattivo funzionamento della rete idrica, avrebbero determinato un progressivo indebolimento dei pozzi verticali  che stamattina sarebbe culminato nell’improvviso cedimento.

Intanto, la portavoce del Movimento Elena Vignati, richiama l’attenzione sui recenti interventi che interessarono proprio il centro storico, grazie ai finanziamenti del piano Più Europa.

La situazione del sottosuolo casoriano è ben nota da tempo e nulla, a quanto pare, è stato fatto sul fronte della messa in sicurezza se non limitati lavori di ripavimentazione della zona, ed ora che si è sfiorata la tragedia i cittadini pretendono risposte sulle responsabilità per il passato e soluzioni per il futuro.

Episodi simili potrebbero, infatti, ripetersi ed occorrerebbe secondo molti mappare la zona, censire le cavità ed intervenire immediatamente.

 

 

 

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