di Valentina Lucchese – Il 7 giugno, a partire dalle ore 18.00, negli spazi esterni del plesso King, allestiti ad arte dai docenti coinvolti, dagli alunni e dai genitori, si è tenuta la manifestazione “Viviamoci la scuola” che, nata da un’idea dei docenti Sabrina Addio, Antonella De Santis  e Luigi Fichera, ha centrato a pieno quella che era la finalità per cui era stata pensata: realizzare un’esperienza di vissuto conviviale tra alunni, docenti e genitori.

La manifestazione, senza precedenti, riuscitissima ed emozionante, ha visto la partecipazione di un grandissimo numero di persone ed il coinvolgimento attivo ed entusiasta dei docenti e degli alunni, impegnati in momenti di scambi culturali con la comunità, in esibizioni varie e momenti creativi.

La serata, presentata dalle docenti Rosanna Messina e Bruna Autieri, è stata aperta dal coro della Primaria, diretti dalla docente Marina Pugliese.

Dopo il saluto del dirigente, professor Giovanni Buonocore, è stato il momento dell’orchestra King diretta magistralmente dal professor Giacomo Altrude nei brani “Wait I’ve Done” e “I sogni son desideri”. L’orchestra è composta da circa 50 ragazzi preparati dai professori Giacomo Altrude, Ciro Mozzillo, Luigi Fichera, Andreina Salvato, Ivano Esposito e Giuseppe Nasti.

La manifestazione è proseguita con i flautisti, diretti dalla professoressa Concetta Iengo, che hanno spaziato dal repertorio classico a quello moderno.

Dopo “Clari Nuts”, eseguita dall’orchestra, si è giunti ad uno dei momenti più suggestivi ed emozionanti della serata: l’extempore artistica.

Sulle note del brano “Fragile” di Sting, rivisitato dal professor Giacomo Altrude, gli alunni si sono cimentati in una performance artistica che ha visto come protagonista il connubio indissolubile tra arte e musica, l’interazione tra note e colori, ascolto e sguardo. Il tutto è nato da un’idea della professoressa Antonella De Santis e dal suo desiderio di condividere un’esperienza sensoriale di grande impatto emozionale .

Altra estemporanea artistica si è avuta grazie al professor Francesco Toraldo che, con il suo laboratorio di ceramica, ha realizzato quest’anno due progetti: “Lasciamo una traccia” e “Tracce e impronte d’argilla”.

Il pubblico ha poi potuto ammirare la mostra di “Casoria a Colori”, progetto giunto alla sua terza edizione e nato da un’idea della professoressa Antonella De Santis, sostenuto anche dalla professoressa Wanda Giacometti. Esso ha coinvolto circa 30 alunni nella realizzazione di elaborati grafico pittorici, partendo da scatti fotografici del territorio, per poi riprodurli secondo una libera interpretazione. Gli alunni autori dei 5 disegni maggiormente votati, sono stati premiati dal dirigente scolastico.

Dopo l’ultima esibizione dell’orchestra, è stato il momento dedicato ai genitori a cui il progetto chiedeva una partecipazione, non solo come visitatori, ma anche per condividere particolari abilità.

Il pubblico è stato quindi invitato all’angolo “Parole a Colori” per leggere le poesie scritte dal “genitore” Valentina Lucchese, nate dalla sua passione per la scrittura e da una profonda e sincera amicizia nata dal nulla.

La seconda parte della serata ha visto protagonisti gli angoli matematico scientifico, letterario e linguistico.

Il primo, dal titolo “Cibo sano e cibo spazzatura”, è stato realizzato dal dipartimento di matematica e scienze per porre l’accento sulle differenze tra cattiva e corretta alimentazione basata sugli alimenti tipici della dieta mediterranea.

L’angolo letterario, “Mangiar sano…e mangiar napoletano”, realizzato dal dipartimento di lettere, è nato dall’esigenza di sensibilizzare i ragazzi ad un’alimentazione sana ed equilibrata, senza dimenticare il contributo della cucina napoletana. E’ stato realizzato per l’occasione un ricettario e sono state declamate delle poesie con riferimento alla tematica in esame.

L’angolo linguistico, francese, inglese, spagnolo, è stato realizzato allo scopo di immergere il pubblico in un ambiente europeo attraverso stand con piatti e prodotti tipici.

Allo stand di inglese e francese gli alunni hanno descritto brevemente la storia della cucina dei due paesi e a quello di spagnolo sono state illustrate curiosità sul mondo ispano latino.

E’ stato letto per l’occasione un manoscritto in doppia lingua francese e italiano e un gruppo di alunne si è esibito in una coreografia creata e diretta dalla professoressa Giuliana Manna.

Si è poi passati all’angolo coding preparato dalla professoressa Letizia Di Martino. E’ stata, per l’occasione, proposta l’attività “Code Maze”, coding da piazza, un labirinto virtuale nel mondo reale nel quale si è come un robot che esegue le istruzioni che riceve attraverso lo smartphone.

La manifestazione è andata avanti con il monologo “Non mi avete fatto niente”, ideato dalla professoressa Abriola, con coreografie della professoressa Sabrina Addio e con il contributo del coro King, frutto della collaborazione delle docenti Immacolata Addato, Marisa Alfieri e Emilia Monaco. Il coro, composto da alunni di tutte le classi, si è esibito in tre brani arricchiti dalle coreografie della professoressa Giuliana Manna. Il brano “Nel blu dipinto di blu” è stato eseguito in tre lingue.

Il tutto si è concluso con la coreografia finale “Muevelo” ,che ha racchiuso in sé l’avanguardia della danza moderna e con il buffet offerto dai genitori.

“Viviamovi la scuola” ….quando la scuola sa andare oltre non esistono categorie ma una sola grande comunità, che mette in campo competenze, passione, entusiasmo, risorse, dando vita ad un’esperienza unica ed emozionante che non potrà non avere un seguito.

 

 

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