Al San Paolo il Napoli deve vincere obbligatoriamente per continuare a credere nel sogno scudetto: ieri la Juve corsara a Benevento, è a più sette.

Il Napoli si schiera con due novità rispetto alla precedente gara, con Albiol e Jorginho squalificati, vanno in campo Tonelli e Diawara. Gli azzurri vincono una partita che potrebbe essere determinante nel conto finale di questo campionato. Era importante vincere e la vittoria è arrivata, i punti di distanza sono di nuovo 4, ma si è sfiorato il dramma sportivo quando il Chievo si è portato in vantaggio a 15 minuti dalla fine.

Il primo tempo è stato di marca azzurra: attacchi continui, ma sterilità in attacco, errori di misura nei passaggi e nel tiro. Il Chievo chiuso in difesa e ben organizzato è arrivato incolume alla fine di un primo tempo che denota il calo del Napoli già intuito negli ultimi tempi. Si vede la stanchezza di una stagione che si avvia alla fine e gli azzurri pagano i pochi ricambi di una squadra che comunque maschera i problemi con il bel gioco.

La ripresa inizia subito alla grande per la squadra di Sarri. Un leggero tocco in area di Depaoli su Mertens, provoca un rigore per il Napoli, molto dubbio a dire la verità. Sul dischetto lo stesso folletto belga che conferma il periodo no delle ultime settimane, facendosi parare il tiro dal sempre ottimo Sorrentino.

Il Chievo sostituisce Meggiorini con Stepinski che trattenuto da Mario Rui pochi minuti dopo, provoca l’ammonizione per il Portoghese che salterà la sfida con il Milan per squalifica.

Serve la vittoria e Sarri al 64’ tenta il tutto per tutto togliendo Hamsik per Milik. Il Napoli si schiera con una sorta di 4-2-4 super offensivo che fa ben sperare per il finale di partita. Dopo un miracolo di Sorrentino su Mertens, al 73’ doccia fredda per il San Paolo e per tutto il tifo napoletano. Stepinski, porta il Chievo in vantaggio: Giaccherini recupera palla su un’ingenuità della difesa del Napoli e si invola verso la porta, poi mette in mezzo per Stepinski che con un destro fantastico batte Reina.

Il Napoli reagisce con rabbia e un minuto dopo Tonelli colpisce la traversa. Forcing del Napoli che deve assolutamente portare a casa la vittoria per sperare.

Insigne mette dentro l’area piccola un pallone senza pretese che per poco non diventa letale per Sorrentino con Callejon che con un tocco anticipa il portiere ma manda a lato.

Manca ormai poco alla fine, ma i nostri non mollano: Insigne lancia in area Milik che di testa, da posizione defilata, batte Sorrentino. Grande assist e gran gol, che celebra il ritorno del polacco.

Il quarto uomo segnala solo tre minuti di recupero che il Napoli gioca completamente nella metà campo avversaria, ma all’ultimo secondo riesce a portare a casa vittoria e i tre punti: calcio d’angolo di Callejon, con il pallone che arriva a Diawara che fa partire un destro a giro fantastico per la rete del 2-1 nel recupero.

Grande rimonta nei minuti finali che tiene vive le speranze scudetto, che a poco dal termine sembravano essere svanite. La squadra di Sarri torna a -4 dai bianconeri, per il Chievo invece grande rammarico per una gara che sembrava ormai vinta e sfumata nel recupero.

Il Napoli è vivo, la corsa scudetto non è finita.

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