Il coraggio di anticipare una sentenza, questo è “Oltre la trattativa- Le verità nascoste sulla morte di Paolo Borsellino tra depistaggi e bugie”. La sicurezza con cui Vincenzo Zurlo, autore del libro, definisce il processo sulla trattativa Stato-mafia “un processo che poggia su gambe d’argilla” si fonda sullo studio di migliaia di atti giudiziari, sull’esperienza da sottoufficiale dei carabinieri con un passato nei ROS e sulle competenze da laureato in giurisprudenza e criminologo forense. La narrazione intorno alle stragi del ’92, rimbalzata nelle aule di tribunale italiane e in procinto di un primo verdetto a Palermo, ricerca davvero la giustizia? O non è che il risultato di un racconto in cui la verità viene sacrificata a una facile coerenza e premasticata demagogia? Vincenzo Zurlo presenterà Il volume venerdì 29 (ore 18.30) alla Mondadori Bookstore di Castellammare (Via Regina Margherita 54) : un’occasione per affrontare assieme ai lettori le tante assurdità messe in evidenza grazie alle ricerche puntuali dell’autore.

Se c’è una traccia da seguire, per Zurlo, e che è stata colpevolmente abbandonata per inseguire i fantasmi di un ipotetico accordo tra carabinieri e mafiosi, questa traccia va nella direzione della informativa su mafia e appalti. Uno scenario investigativo a cui lavoravano prima Falcone e poi Borsellino, ma che non è mai stato realmente approfondito e sviluppato per il suo esplosivo potenziale giudiziario. Il blackout della logica che ha portato la pubblica accusa, pur al corrente dei fatti, a ignorare questi importanti e pratici indizi per seguire delle affascinanti chimere sta per scontrarsi con la realtà, con una sentenza che inevitabilmente finirà per rivelare la fragilità del teorema sulla trattativa. Zurlo ha giocato d’anticipo con un testo che unisce all’agilità della narrazione l’accuratezza e la ricercatezza del dettaglio dell’indagine giornalistica.

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