di Daniela Devecchi – E siamo alle solite: gay disprezzati e cacciati oggi nel 2017 così come ieri, decenni fa, quando per questo tipo di “patologia” esisteva addirittura la castrazione chimica! Un altro, ennesimo, episodio increscioso è avvenuto questa volta in Calabria. Una coppia omosessuale napoletana, volendo prenotare un fine settimana in relax, si è vista rifiutare la regolare prenotazione soltanto per colpa delle preferenze sessuali. La risposta dell’albergatore è parsa, non solo alla comunità gay, ma alle orecchie di tutti, a dir poco sconcertante:”non vorrei risultare troglodita, ma in questa struttura è vietato l’ingresso ai gay e agli animali…” frase che ricorda il ben noto film di Benigni “La vita è bella” in cui, ai tempi della seconda guerra mondiale, agli ebrei e ai cani veniva negato l’accesso in negozi e altre strutture. Ovviamente l’evento non poteva passare inosservato: le “vittime” hanno denunciato la cosa all’intera comunità gay e la notizia ha brevemente fatto il giro di tutti i quotidiani locali e non. I due interessati, come hanno dichiarato ai microfoni di fanpage, non chiedono le scuse di quanto accaduto per loro stessi, ma per l’intero mondo di cui fanno parte: certi atteggiamenti tendono a creare razzismo nei confronti di chi è considerato “diverso” e a escludere a priori chi sente delle preferenze sessuali differenti sin dalla prima fanciullezza. Ancora non si conoscono per l’albergatore le conseguenze del suo gesto…Voi cosa ne pensate?

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