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Via Pascoli comune ancora soccombente

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Abbiamo consumato carta, file, tempo nel redigere e nel rileggere articoli, cercando di capire di chi fosse la colpa, dove fossero le responsabilità.  La situazione di alcune strade casoriane sembra essersi cronicizzata, ed il male difficilmente estirpabile è l’abbandono criminale ed indiscriminato di rifiuti di ogni genere e sorta, a volte inermi a volte anche nocivi.

Il presupposto indispensabile per la prevenzione e la cura di questi problemi, così come dei mali cronici, sarebbe un corretto stile di vita, il ritorno di quella civiltà che a molti sembra essere estranea, così come sarebbe giusto che gli organi competenti si dedichino ad un controllo repressivo e duraturo.

Resta al momento il solo senso di sconforto che i residenti provano nel vedere quotidianamente montagne di MONNEZZA invadere i propri rioni, il proprio quartiere, la propria città, senza nessuna soluzione apparente.

Nel frattempo la percentuale di raccolta differenziata scende sempre più, aumentano di converso le tasse e gli evasori.

Tante le segnalazioni dei cittadini ed ancora maggiori i Don Chisciotte del cumulo di rifiuti, coloro che, con uno scatto e due chiacchiere retoriche sui social, si autoconvincono di aver risolto il problema.

C’è qualcosa di malato in questo, c’è qualcosa di sbagliato o che non funziona, lo urlano in ogni modo i cittadini, lo dicono gli operatori ecologici. Tutti a lamentarsi ma nessuno che collabora alla concreta e definitiva risoluzione del problema.

Un po’ ovunque si riscontrano situazioni analoghe, forse in maniera leggermente maggiore nelle periferie, ma Via Pascoli e lo slargo di fronte al Parco dei Pini può essere preso ad esempio e potrebbe essere il luogo dove far partire quella tanto agognata inversione di tendenza.

Controllo 24 ore su 24 o videosorveglianza la soluzione paventata dai residenti stufi di essere etichettati come coloro che non rispettano le regole, coloro che nemmeno sono inclusi nella raccolta differenziata.

L’atavico problema sarà molto probabilmente traghettato mestamente dal Commissario Prefettizio, al prossimo Sindaco ed alla sua amministrazione sperando che sia tra i primi programmi e caratterizzi il nuovo corso, un cammino amministrativo che guardi alla salute pubblica ed al degrado ambientale con sguardo severo e reali capacità di risoluzione.

 

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Ci sono due cose durature che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali (cit.). Fondiamo le prime con l'educazione ed il senso civico , mentre le ali, la speranza di un futuro migliore, si conferiscono con il buon esempio di chi in prima persona si batte per ciò in cui crede. partendo da studi classici ritengo che la scrittura sia un ottimo strumento per farlo.