Quello dei trasporti, un servizio che nella provincia di Napoli funziona a singhiozzo, dalle ore 21 di giovedì 25 ottobre alle 21 di venerdì 26 ottobre sarà ufficialmente compromesso dall’adesione allo sciopero nazionale.

I sindacati Usi, Cub, Sial Cobas e Sgb tra i motivi addotti a tutela dei dipendenti sia pubblici che privati chiedono il ripristino dell’articolo 18 per tutti i lavoratori, la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, sanità gratuità e il diritto alla casa per tutti,  e ancora, reddito minimo garantito e pensione a sessanta anni o con trentacinque anni di contributi.

Resteranno fermi, oltre a ai treni ad alta velocità della società Italo spa, i regionali di Ferrovie dello Stato e la linea 2 della metropolitana che fa capo alla società Trenitalia.

Le fasce garantite sono invece quella mattutina 6-9  e quella serale 18-21.

Mancata adesione da parte dell’azienda Anm, il cui ultimo sciopero risale a meno di un mese fa. Gli autobus, pertanto circoleranno in maniera regolare.

 

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