Home Cronaca & Attualità Valzer di prefetti sull’asse Napoli-Roma-Bari e Casoria. Carmela Pagano è il nuovo...

Valzer di prefetti sull’asse Napoli-Roma-Bari e Casoria. Carmela Pagano è il nuovo prefetto di Napoli

282
0

Su proposta del Ministro dell’Interno Marco Minniti il Consiglio dei Ministri ha dato il via ad una serie di avvicendamenti nell’ambito di importanti città, nel delicato ruolo di Prefetto. Lascia la prefettura di Napoli la Dottoressa Gerarda Pantalone. Viene promossa ad un importante incarico presso il Ministero dell’Interno. Si occuperà   di libertà civili ed immigrazione nel ruolo di Capo Dipartimento, prendendo il posto del Prefetto Mario Morcone che invece ricoprirà il ruolo di Capo di Gabinetto del Ministro Minniti.

 

Morcone ha avuto un ruolo anche qui a Napoli. Un ruolo politico in verità. Infatti fu candidato del Pd sfidando nella corsa a sindaco della città de Magistris nel 2011. Nuovo Prefetto di Napoli ancora una donna. E’ la dottoressa Carmela Pagano, prefetto di Bari. Pagano già ha avuto modo di lavorare in Campania, e per l’esattezza alla Prefettura di Caserta, dal 2012 al 2015.

 

A Caserta ha dovuto affrontare molteplici emergenze a cominciare da quella legata alla criminalità. Anche Silvana Riccio che è stata qui a Casoria nel ruolo di Commissario straordinario dopo la defenestrazione del sindaco Carfora a seguito dello scioglimento della sua amministrazione causa le dimissioni presentate dai consiglieri comunali innanzi ad un notaio, e che si è spesa per una serie di importanti azioni amministrative a favore della città che la politica non aveva saputo o voluto attuare, è stata nominata Prefetto di Catania.

 

Il nuovo Prefetto di Napoli è di origini calabresi. In particolare di Amendolara in provincia di Cosenza. Ha alle sue spalle un brillantissimo curriculum in ruoli di grande prestigio all’ interno della amministrazione civile del Ministero dell’Interno. Troverà una Napoli alle prese con l’ultimo feroce agguato di camorra che ha coinvolto un giovane di 20 anni, trucidato in pieno giorno a Via Epomeo.

 

Un giovane conosciuto per essere stato un calciatore della Primavera del Napoli. A breve si avrà anche il cambio alla Questura di Napoli, dove in pool position c’è il napoletano Antonio De Iesu, attuale Questore di Milano che dovrebbe fare ritorno nella sua Napoli al posto dell’attuale Questore Marino.

 

La speranza dei casoriani è che il nuovo Prefetto di Napoli tenga conto dell’emergenza criminalità che investe Napoli, certo, ma anche la sua sterminata provincia, ed in particolare la nostra città. L’aumento dei reati non è un’invenzione dei giornalisti. Le cifre declinate nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario dal Procuratore Generale Riello sui reati consumati nel Distretto giudiziario di Napoli, lo dimostrano in maniera chiara ed inequivocabile.

 

Mai c’era stato un allarme così elevato denunciato dai vertici dell’Amministrazione giudiziaria di Napoli. Le “stese” sono il nostro terrorismo, hanno detto all’unisono i vertici della magistratura napoletana. Si riferivano alle sparatorie in pieno giorno delle cosiddette paranze dei bambini, ovvero i giovanissimi criminali che hanno sostituito i vecchi boss dei vari clan camorristici cittadini. E poi le rapine seriali che mettono a rischio la vita e la sicurezza dei commercianti e dei cittadini. Lo scopo di queste bande di giovanissimi criminali è di seminare il terrore per affermare la propria forza. Bisogna cercare nuove strade hanno detto i giudici che passano anche in casi estremi nell’esercizio di quei poteri previsti dalle leggi di incidere sulla potestà genitoriale, sottraendo cioè i minori a quei genitori che insegnano a delinquere ai figli anziché l’educazione.

 

Articolo precedenteSasha Tech. Quarto appuntamento. Il tema del corso, “La comunicazione” con “I colori della Voce”
Articolo successivoAnno giudiziario: quando i “delinquenti” sono poco più che bambini
Giurista di professione, giornalista per passione. Iscritto all'Albo dei giornalisti della Campania, elenco pubblicisti dal 1982. Pratica con Il Mattino di Napoli. Direttore del settimanale Casoriadue per ben otto anni. Fondatore, insieme all'Editore Carlo De Vita del Giornale di Casoria nel 2010. Appassionato e cultore di storia locale. Ama la lettura."Chi è analfabeta, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria; chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Abele uccise Caino, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito… perché la lettura è un'immortalità all'indietro". Umberto Eco.