Home Casoria Vaccini a singhiozzo, solo l’ospedale dei Camilliani non basta

Vaccini a singhiozzo, solo l’ospedale dei Camilliani non basta

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di Maria D’Anna – Si torna alla possibilità di vaccinarsi a Casoria. Dopo l’annuncio di pochi giorni fa da parte del presidio dei Padri Camilliani in via San Rocco, nel quale si comunicava la sospensione del servizio perché incompatibile con l’attività medica ordinaria, un parziale dietro front e una nuova comunicazione da parte del direttore generale del centro sanitario fra Carlo Mangione: “Si effettueranno vaccinazioni il martedì e il mercoledì nonché in giornate dedicate, da fissare in base alle esigenze dell’ASL (ASL NAPOLI 2 NORD competente per territorio n.d.r.) e dalla disponibilità di vaccini“. Disponibilità di vaccini non sufficiente per una popolazione come quella di Casoria, città di oltre ottantamila abitanti e quarta città della regione. Viene fatta notare anche una insufficiente partecipazione della cittadinanza alla vaccinazione. La situazione vaccini a Casoria è purtroppo l’ennesima dimostrazione di incapacità e disinteresse verso i problemi della cittadinanza. Se è vero che la vaccinazione è il miglior contrasto alla pandemia e la stessa è facoltativa, va incentivata in ogni modo. Ma il Comune, retto, lo ricordiamo, dal sindaco Raffaele Bene, è incapace di trovare luoghi adeguati per effettuare il servizio. Non gli dà una mano nemmeno la ASL, come dimostra la dichiarazione di un suo dirigente per la quale non c’è nessun problema che i casoriani debbano andare altrove e vaccinarsi. Sono i vaccini che non sono ritenuti utili e quindi non ci si impegna abbastanza nelle alte sfere o le stesse non sono all’altezza di una situazione di una gravità senza precedenti, che vede centri aperti e chiusi da un giorno all’altro senza criterio? Sull’efficacia dei vaccini è d’ obbligo fidarsi della branca scientifica di competenza. Sul grado di capacità di chi dirige enti importanti per la vita quotidiana ci sia almeno consentita una forte dose di dubbio relativamente alla sua adeguatezza, sia in circostanze ordinarie che straordinarie come quelle che purtroppo stiamo vivendo.