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Uno spazio che sta conquistando la città, la Casa di Fiore stupisce ancora.

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Children holding hands(Eleonora Niutta) Non è ancora trascorso un anno dall’apertura del borgo creativo “La Casa di Fiore”, ma questo contenitore così particolare ed unico nel suo genere ha già saputo conquistarsi uno spazio definito e particolare tra gli ambienti dedicati al valore formativo del gioco e alla possibilità per i bambini di svolgere attività creativamente incentivanti. Una scommessa partita con determinazione fortemente voluta dall’imprenditore Carlo De Vita, attento alle esigenze e ai bisogni del territorio che nonostante anni di esperienza in ambito immobiliare ha deciso di confrontarsi con l’utenza forse più difficile e delicata di tutti: i bambini. Con entusiasmo è stata portata avanti la sua proposta di dar vita a qualcosa di diverso, in cui il gioco non fosse finalizzato unicamente al mero divertimento. Qualcosa che mirasse al contempo alla crescita dei piccoli, alla facoltà di farli misurare con talenti che forse non sapevano nemmeno di possedere. Il tutto attraverso coinvolgenti laboratori creativi: canto, cucina, pittura, disegno, manipolazione. Una piccola oasi nel cuore della Galleria Marconi, in cui i bambini di Casoria, penalizzati da un contesto sterile, potessero fiorire e germogliare. Seppure inizialmente il suddetto contesto ha approcciato con diffidenza l’offerta del borgo creativo, abituati e affascinati da realtà come gonfiabili e playground, “La Casa di Fiore” ha continuato decisa nella sua linea pedagogica. Ovvero lasciando spazio e possibilità a genitori e bambini di riscoprire forme di divertimento socializzanti e non alienanti, aiutando a rivalorizzare l’apprendere regole di socialità che dal gioco potranno divenire potente bagaglio personale di ogni bimbo, favorendo un positivo approccio alla relazione con gli altri.

Ad oggi, alla luce di tanti eventi che ci hanno visti testimoni della fiducia di molti genitori e dell’entusiasmo di tanti piccoli (non ultima la sorprendente esperienza del Carnevale in Galleria, che ha visto la partecipazione di un numero elevatissimo di bimbi e genitori), non possiamo che sentirci orgogliosi e fieri di essere stati pionieri di un progetto diverso. Un progetto unico, che è stato in grado di crescere ed affermarsi, nonostante iniziali reticenze. Ciò che ci ha spinti a perseverare è stata proprio la nostra immensa voglia di educare il nostro territorio al nuovo, offrendo una nuova opportunità. Visti i risultati, possiamo orgogliosamente affermare di esserci riusciti. “La Casa di Fiore” è un progetto ideato e creato col cuore e con totale entusiasmo: partendo da queste basi non poteva che portare ai risultati a cui oggi perveniamo. Giunti a questo, non possiamo non ringraziare di cuore chi ha speso per noi i propri talenti e chi ci affida quotidianamente il loro bene più prezioso: i propri figli.

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