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Una scrittrice eccezionale: Giulia Campece

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di Margherita De Rosa – Lo scorso 25 Novembre, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, nella Sala Consiliare del comune di Casoria, la professoressa Giulia Campece ha presentato il suo nuovo libro, intitolato: “Colpa e Riscatto al Monastero delle Pentite a Napoli”. E’ stato presente il sindaco, dott. Raffaele Bene, l’Assessore alla P.I. e Cultura Vincenzo Russo, la Professoressa Vittoria Caso, che ha presentato il testo, interpretando eccellentemente anche un brano tratto dallo stesso. Tra i relatori: Nando Troise,  direttore del settimanale Casoria Due, e l’editore Giuseppe D’Anna, figlio del compianto Sergio. La lettura di alcuni capitoli è stata affidata all’attrice Imma Torri, mentre alcune bellissime interpretazioni canore, sempre inerenti alla donna, hanno avuto per protagonista la bravissima Maria Francesca Gaudiero; ha coordinato i lavori il sociologo Christian Sanna. Come sempre, l’abilità di Giulia Campece è stata rappresentata dalla bravura nel descrivere ambienti, tempi e storie di epoche passate ma pur sempre attualissimi. La donna, il suo essere vittima, la necessità di disfarsi di figli nati da violenze o deformi, per uno scherzo della natura, l’impossibilità di essere libere delle proprie decisioni, l’ipocrisia a cui l’essere femminile era costretto: ecco, brevemente, un cenno ai temi trattati da una scrittrice che nulla ha da invidiare a “penne” famose; per certi aspetti, nel corso della lettura, sembra di ripiombare nel clima del “Ventre di Napoli”, in quelle atmosfere morbose e viscide dalle quali una “certa” Napoli non si è separata in passato e, ancora oggi, ne è vincolata, soprattutto quando la declinazione è al femminile. Brava Giulia, che sta dando lustro alla nostra città, così come il direttore del nostro giornale, il dottor Giuseppe Storti, e tanti altri che continuano a dimostrare che Casoria è terra di grandi talenti, talenti che, prima o poi, scuoteranno questo territorio dalle fondamenta e Casaurea vivrà una nuova età dell’oro. Se questo riscatto passerà attraverso la cultura, ben vengano opere che agitano gli animi e le coscienze, ricordando a tutti una storia di cui siamo figli ma che ciascuno ha il dovere di rendere migliore, scrivendo pagine di un libro in cui si racconti di un’umanità rinnovata, non al passo con tempi spesso sterili e insignificanti ma in armonia con una volontà di essere comunità autentica, recuperando le sane tradizioni del passato e appropriandosi del nuovo solo se questo potrà rendere Casoria degna di essere definita  città del terzo millennio, portatrice di valori universalmente riconosciuti e in cui la donna  trovi la sua vera dimensione di essere sociale, capace di agire con competenza in ogni settore, non più vittima di obbrobriosi abusi, ma libera di poter affermare la sua personalità, senza paura e per sempre!

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