Ieri 21 marzo è stata proprio una giornata da ricordare per tanti avvenimenti, perché è stata la giornata in cui facciamo memoria delle vittime innocenti di mafia, è stata   la giornata delle persone con la sindrome di down, ed è stata anche l’inizio della primavera.

Questa data è stata scelta non a caso, dall’Associazione l’Ancora del Sorriso della Dott.ssa Susy Silvestri, per donare una panchina rossa, simbolo della lotta contro il femminicidio, al Distretto Sanitario di Casoria . Infatti il femminicidio resta ancora , così come le vittime delle mafie e l’emarginazione delle persone con sindrome di down, un’emergenza sia a livello normativo che sociale.

Destano, invero, tanta indignazione le ultime sentenze di magistrati, tra l’altro donne, che hanno giustificato il femminicidio come conseguenza di tempesta emotiva. Perciò in tale contesto urge più che mai un segnale forte, che provenga dalla società civile a difesa delle donne, a difesa di quanti , sempre più rischiano di venire declassati a numeri o cose dalle istituzioni deputate invece a difendere i loro diritti per una piena inclusione sociale, all’insegna tra l’altro di un riconosciuto diritto di cittadinanza.

A questo punto è importante soffermarsi anche sulla travagliata storia della nostra panchina rossa casoriana, che ha visto un felice epilogo, grazie alla sensibilità dei dirigenti dell’ASLNA2NORD, in primis del Direttore del D.S.43, Dott. Natale Pratticò, che ha accolto e sostenuto questa iniziativa e dell’impegno costante ai bisogni del territorio della dott.ssa Susy Silvestri.

Ma andiamo per gradi, step by step, come accennavo prima, l’inizio di questa storia è stato a dir poco catastrofico, visto che le numerose   istanze per installare a Casoria una panchina rossa non sono state  mai accolte, ne sono state date motivazioni a tale rifiuto, non considerando che ciò avviene in altre parti d’Italia, e in Campania  in particolare nell’Area metropolitana, grazie al suo sindaco che da sempre si batte per la difesa delle fasce deboli.

Al contrario, l’ASL Na2Nord  ha dimostrato interesse al progetto panchine rosse, ed è così partita la grande avventura che ha visto protagonisti ASL ed associazionismo, un connubio certamente vincente, così come è emerso dall’incontro con le donne dell’Ancora del Sorriso, propedeutico alla cerimonia del taglio del nastro per l’inaugurazione della panchina.

Ci sono stati interventi, di alto valore formativo, del Direttore Natale Pratticò, della dott.ssa Maria Carolina Iazzetta, medico, della dott. ssa Giuseppina Ceccoli, psicologa , del dott. Salvatore Iavarone, avvocato, del MMG (medico di medicina generale) dott. Enzo Carfora , che hanno soddisfatto i tanti quesiti posti dai presenti.

Le tematiche affrontate sono state principalmente quelle relative alla violenza sulle donne, nelle varie sfaccettature in termini di conseguenze sia sul piano psicologico che sociale, interessante è stato peraltro quanto detto dal Dott. Enzo Carfora in relazione alla medicina di genere. Infatti oggi la ricerca testa i farmaci di solito solo per gli uomini così che le donne assumendo quei farmaci possono andare incontro a reazioni avverse. C’è bisogno , dunque anche nel campo della ricerca di un cambio di rotta, bisogna iniziare a pensare in termini di medicina di genere per tutelare la salute delle donne.

Grande soddisfazione dunque per noi tutti , per questa giornata all’insegna della legalità, della trasparenza e della solidarietà pensata e concretizzata per un territorio , come quello di Casoria, che sta cercando a tutti i costi di ripensare e progettare il proprio futuro alla luce di nuovi soggetti politici , come le donne dell’Ancora del Sorriso e della sua presidente-guerriera Susy Silvestri

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