Home Cultura Un segnale di speranza. C’e’ anche Casoria!

Un segnale di speranza. C’e’ anche Casoria!

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Napoli: fiera del libro e dell’editoria dal 1 al 4 luglio palazzo reale.

Finalmente si riparte. Dopo mesi di buio, si intravede la luce della vita che si riprende i suoi spazi per le strade e per le piazze di Napoli. L’occasione straordinaria è offerta dalla Fiera del Libro e dell’Editoria, fortemente voluta da un gruppo di coraggiosi e volitivi editori partenopei tra cui spicca Diego Guida, dell’omonima e storica casa editrice napoletana presente nel panorama editoriale e della filiera del libro campano da oltre 100 anni a questa parte. La Fiera del libro quest’anno si integra con Napoli Città del Libro giunta ormai alla sua terza edizione. Una stupenda kermesse che per 4 giorni fa diventare Napoli la capitale europea del Libro e della intera filiera del libro, e quindi della cultura. Un ruolo preminente nella organizzazione e nel finanziamento della manifestazione, che è bene ricordarla è la prima fiera aperta al pubblico in Italia dopo il triste periodo delle chiusure dovute alla pandemia, è stata la Regione Campania, attraverso la Scabec con fondi POC. Ma vediamo più precisamente gli scopi della kermesse che sta facendo registrare un notevole flusso di spettatori attratti dai libri, dagli attori, dagli spettacoli e dalla bellezza della location scelta:  Palazzo Reale di Napoli situato nella stupenda Piazza del Plebiscito. Ricordiamo che nel prezzo del biglietto è compresa la visita al Palazzo ed alle sue bellezze. la Fiera del Libro si propone come un appuntamento che sta coinvolgendo tutto il territorio campano, ma anche le centinaia di turisti italiani e stranieri che finalmente sono tornati ad affollare le strade della città, partendo dall’ormai accreditata manifestazione di NapoliCittaLibro organizzata dalla Associazione Liber@Arte degli Editori Polidoro e Rogiosi e dall’Associazione Guida alla Cultura, giunta alla sua terza edizione. Abbiamo visitato la Fierain una mattinata calda, ma resa confortevole dalla bellezza del posto: Piazza Plebiscito, che degrada verso il mare di Napoli, Il San Carlo, la Galleria Umberto, i bar della tradizione napoletana:  aperti e pieni di gente. Le strade strapiene di turisti italiani e stranieri. Insomma la vita che riprende, finalmente, i suoi gioiosi ritmi naturali. Allo stand 18 assegnato a Guida Editore, abbiamo incontrato Diego Guida, anima e mecenate di questa e di tante altre iniziative a favore della cultura e della diffusione della lettura dei libri. Instancabile davvero. Un vero Stacanovista della cultura e della bellezza che di sicuro può e deve costituire uno dei volani per la ripresa dell’economia e del turismo campano. Abbiamo visitato lo stand del Leggilibri la rubrica di grande successo, curato dal Dr. Claudio Ciccarone, valente giornalista della Rai di Napoli, nonché scrittore, che dagli schermi di Rai3 Campania, dà la possibilità a scrittori famosi ed emergenti di diffondere i propri libri, e di sicuro contribuisce alla diffusione della lettura. Una foto d’obbligo e di grande piacere con il direttore Guida, ed un’altra con la copia del libro “ Il Tempo Fermo” edito per la collana Pagine D’Autore, di Guida, a cura del Vostro cronista. E poi di corsa allo stand 66, dove avanza l’editoria casoriana. Rappresentata dalla neonata Casa editrice della famiglia D’Anna, che ha presentato tra gli altri il nuovo libro della Prof./ssa Giulia Campece, raffinata scrittrice locale, dal titolo “ La Soldatessa inglese”. Il tempo di fare gli auguri a Giuseppe e Sergio D’Anna per questa coraggiosa iniziativa che può dare un valido contributo alla cultura ed alla storia locale. E poi ancora un incontro con la dottoressa Silvana Di Martino, altra scrittrice casoriana il cui libro: “ Pillole di nutrizione napoletana” Edizione Mea è presente alla Fiera. Insomma Casoria c’è anche alla Fiera del Libro. Un segnale di speranza anche per la nostra città, indice di un fermento culturale, che l’Istituzione locale deve  solo saper cogliere. Se come affermava il protagonista del libro L’idiota»  dello scrittore russo  Fëdor Dostoevskij: “la bellezza salverà il mondo”. La bellezza, la cultura, la riscoperta della grande storia casoriana potranno dare un contributo non da poco alle sorti della nostra città.