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Un Napoli attento pareggia a Barcellona

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BARCELONA, SPAIN - FEBRUARY 17: Piotr Zielinski of SSC Napoli (L) celebrates with teammates Lorenzo Insigne, Victor Osimhen, Fabian Ruiz and Eljif Elmas of SSC Napoli after scoring their team's first goal during the UEFA Europa League Knockout Round Play-Off Leg One match between FC Barcelona and SSC Napoli at Camp Nou on February 17, 2022 in Barcelona, Spain. (Photo by Eric Alonso/Getty Images)

di Emanuele Barbato – Altra sfida altisonante, altro pareggio. Barcellona e Napoli terminano l’andata degli spareggi di Europa League con un 1 a 1 che lascia viva la speranza di entrambe di passare il turno. Atteggiamento partenopeo molto simile a quello adottato, qualche giorno fa, contro l’Inter. Un Napoli dalla doppia faccia che approccia alla gara con grande personalità e determinazione tali da indurre chi l’affronta a rintanarsi nella propria trequarti ed a fare i conti con l’impeto azzurro, e che poi inizia a calare vistosamente concedendo il pallino del gioco agli avversari e subendo così molto più del dovuto. Sicché abbiamo assistito ad un primo tempo davvero molto bello da parte degli uomini di Spalletti. Ter Stegen ha convissuto praticamente col pericolo fino ai primi quarantacinque minuti. Il gol di Zielinski è stato il suggello di una prestazione, fino ad allora, impeccabile. Nella ripresa le cose sono cambiate. Il Barça ha creato sempre più grattacapi, tanto da indurre gli azzurri a mettersi alle corde. Il fallo di mano di Juan Jesus ha accelerato le pratiche per il gol del pareggio. I padroni di casa, al satanasso, hanno provato e riprovato invano a portarsi a casa la vittoria. Il Napoli però ha retto, un po’ per accortezza, un po’ per la sguaiataggine delle conclusioni. Tutto rimandato al “Maradona”.
MERET 6: a conti fatti, nemmeno una parata per l’allampanato portiere azzurro. Molte le palle gol che hanno soffiato sopra la sua testa o ai suoi fianchi, eppure ha dovuto soltanto mettere le ditone su un cross basso ed abbracciare la palla su tiro fiacco.DI LORENZO 6: ha dapprima dato sfoggio delle sue doti da galoppatore sovrapponendosi ad iosa, e spesso venendo ignorato, poi ha dovuto stazionare nelle retrovie una volta abbassatosi il baricentro. Generoso.RHAAMANI 5.5: meno sicuro, quindi meno lucido, del solito. La continua apprensione l’ha perturbato per lunghi tratti deficitandone alcune letture preventive.KOULIBALY 7: mai fronzoli. Mai disattenzioni. Acume tattico e strapotere fisico al servizio dei suoi. Mette toppe a destra e a manca. Solito, granitico, KK.J.JESUS 5: il suo braccio largo “combina guai” depotenzia una prestazione nel complesso non malvagia. Alcune buone chiusure non aprono spiragli per poterlo scagionare.ANGUISSA-FABIÀN 5.5: piena di personalità, e carisma, la loro prestazione alquanto arcigna, nella prima parte, poi però vanno sempre più spegnendosi nella seconda. Zambo porta addosso i segni delle sofferenze fisiche avute, lo spagnolo invece perde di brillantezza mentale svelando i suoi nervi tutt’altro che saldi.ELMAS 6+: lascia lontano il ricordo della prova più che opaca contro l’Inter. Il gol è soprattutto merito suo, protagonista con un dribbling ubriacante che ha gettato le terga del povero avversario tonfate sul manto erboso. ZIELINSKI 7: autore del gol, e di due, tre giocate che hanno procurato più di una ghiotta occasione. Poi però ha avuto sempre più poche possibilità di toccare palla, non per demeriti.INSIGNE 6: buon apporto in entrambi le fasi. Sa cosa fare e lo fa bene. Riesce spesso a sdipanare più matasse ingarbugliate e a creare – solo a volte – preoccupazione tra le retrovie blaugrana. Chi si aspetterebbe di più da lui, ha ragione da vendere. (72′ Ounas 5.5 entra in campo ma quasi mai in partita)OSIMHEN 5.5: animato da grande voglia di fare, o di strafare? Troppe volte ha ignorato che nel calcio vige la regola del fuorigioco. Bisognerebbe informarlo. O spara mollemente su Ter Stegen o spedisce deciso molto a largo. Tutto fumo e niente arrosto. Per adesso, solo per adesso.

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