Pino Daniele: ciao guaglio', il saluto su presepe NapoliLa città di Napoli si è svegliata con un incolmabile vuoto nel cuore in questo primo lunedì del 2015. Un malore improvviso ha portato via con sé il grande musicista napoletano, Pino Daniele. Avrebbe compiuto 60 anni il 19 marzo, ma questa notte è stato stroncato da un infarto nella sua casa di campagna in Toscana. Inutili i soccorsi all’ospedale Sant’Eugenio di Roma. Nonostante le richieste esplicite dei suoi fan, le esequie dell’artista si terranno mercoledì mattina alle 12 al Santuario del Divino Amore a Roma.

Ma Napoli vuole offrire ugualmente il proprio omaggio al suo cantautore partenopeo. Il sindaco De Magistris ha deciso di esporre le bandiere a mezz’asta a Palazzo San Giacomo, sede del Comune, e in via Verdi, sede del Consiglio Comunale, ed ha proclamato il lutto cittadino per il giorno in cui si celebreranno i funerali. L’artista verrà inoltre omaggiato in diverse occasioni, nei prossimi giorni. Il primo appuntamento è fissato per la sera dell’Epifania: Gigi Balsamo, direttore del Teatro Posillipo di Napoli, lancia l’iniziativa su Facebook, invitando tutti per domani 6 gennaio alle ore 20.45, cittadini e non, fan e “simpatizzanti”, in Piazza del Plebiscito per onorare il cantautore con un Flash Mob dal titolo “Tutta Napoli saluta Pino Daniele”, cantando e suonando tutti insieme una delle sue canzoni storiche e simbolo della città, “Napule è”. Eppure, solo pochi giorni fa avevamo ascoltato la voce e la musica di Pino nella sua ultima apparizione televisiva, nella notte di Capodanno ne “La notte che verrà” in onda su Rai 1. Oggi cala il silenzio nei vicoli della “Napule è” di quella “Terra” sua, nostra, da lui narrata cantata e portata in tutto il mondo. Non ci sono parole per descrivere quest’ulteriore perdita nel mondo della musica. Si è sperato nella solita bufala a caccia di like e condivisioni. Purtroppo stavolta non è così. Sul web impazzano da stanotte post, tweet e foto per lasciare un segno indelebile della sua persona, dei suoi ricordi e delle sue canzoni, di una vita spesa per la “buona” musica. Una catena inarrestabile di pensieri ha attraversato i social network, da parte di grandi del panorama musicale e istituzionale, e non mancano quelli di fan e amanti delle note del bluesman. Una carriera costellata di un successo crescente e riconoscente ad un Maestro della musica in Italia, che ha portato un’ondata innovativa sul piano artistico senza mai accantonare la tradizione partenopea e mediterranea. È riuscito a regalare una sintesi tra elementi musicali e linguistici molto diversi tanto da farne un nuovo capolavoro, frutto anche di varie influenze dalla musica rock al blues, dal funky al jazz. Un “contrappunto” che mette in dialogo diversi generi musicali per dar vita a ciò che lui stesso ha denominato “tarumbo”, un nuovo stile musicale prodotto dalla mescolanza di tarantella e blues. Napoli è silenziosa, triste, attonita, ma ha acquisito ancor più colore con il ricordo e la presenza ancora più viva di un grande tesoro come Pino Daniele!

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