Sarà attiva fino a fine maggio sul portale  https://united4ourfuture.org ,  la campagna di solidarietà alimentare e-commerce per aiutare i bambini più bisognosi. Complice il Coronavirus e il lockdown delle scuole, molti bambini italiani sono rimasti senza il pasto “sicuro” distribuito nelle mense scolastiche. Gravi le conseguenze per le famiglie più indigenti, per le quali quel pasto equivale a circa il 10% del reddito mensile. 
 – Mancano solo 10 giorni allo scadere di #United4ourFuture, l’iniziativa digitale per aiutare oltre 1 milione di bambini italiani dall’altra “pandemia virale”: quella della malnutrizione e dalla carenza di cibo, ancora più accentuata a causa dell’emergenza sanitaria e sociale, dettata dal Covid-19. La campagna di solidarietà alimentare online in favore di Banco Alimentare, e destinata a supportare i bambini più piccoli, da 1 a 14 anni, il futuro del nostro Paese, è promossa da Lundbeck Italia S.p.A. e Unes Supermercati, in collaborazione con Edra S.p.A. A supportare l’iniziativa vi è anche HBA Milan Chapter (Healthcare Businesswomen’s Association). 
 
La campagna intende contribuire ad arginare un trend in drammatico aumento, dando un contributo concreto: entro fine maggio, con un semplice click sul portale  https://united4ourfuture.org sarà possibile aderire all’iniziativa “mettendo nel carrello” prodotti di primo consumo (pappe, pannolini, e altri articoli) per dare sostegno ai più piccoli. Una spesa libera che Banco Alimentare provvederà a distribuire alle famiglie dei bambini più bisognosi.
 
Sono infatti state pesantissime, in questo periodo di “lock down”, le conseguenze per le famiglie già in difficoltà, per le quali il valore di un pasto rappresentava un “sollievo” importante sul budget domestico, specie in nuclei familiari con più bambini da sfamare. È questo un segnale drammatico del rischio di povertà minorile sommersa nella nostra società che oggi colpisce 1 milione 260 mila bambini, secondo i dati ISTAT del 2018, destinati a esplodere nell’arco dei prossimi mesi con un andamento simile a quello seguito alla crisi economica del 2008. Difficoltà nutrizionali (e non solo) tuttavia generalizzate, tanto che le richieste di aiuto a Banco Alimentare hanno registrato +20-30% in un solo mese, anche da famiglie insospettabili non più in grado di sostenere i bisogni primari dei figli.
“In questo periodo abbiamo registrato un sensibile aumento di richieste di aiuto alimentare, – dichiara  Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus  –.  Ad essere più colpite le moltissime famiglie con figli. Molti bambini non possono contare neanche su un pasto garantito dalla mensa scolastica e il numero dei minori in povertà alimentare è destinato ad aumentare sensibilmente nei prossimi mesi. Ingrediente fondamentale per la tenuta della nostra società è, e lo sarà sempre di più, la solidarietà: siamo perciò grati a  United4ourFuture  per questa pronta disponibilità e dimostrazione di sensibilità a conferma che è necessario implementare collaborazioni con aziende ed enti per arginare le conseguenze socioeconomiche indotte dalla crisi sanitaria”.
 
“Questa iniziativa –  spiega  Tiziana Mele, AD di  Lundbeck Italia  – è nata dalla volontà di contribuire ad arginare l’emergenza socioeconomica, purtroppo già esistente nel nostro Paese, oggi amplificata dal Covid-19 (coronavirus). Ci sentiamo quindi in dovere di agire per aiutare questi bambini e lo facciamo insieme e in partnership con altre realtà con cui condividiamo un obiettivo comune e perché crediamo fortemente che solo con la solidarietà e la collaborazione, possiamo affrontare momenti di difficoltà come quello che stiamo vivendo”.
“Ancora di più oggi, nel mezzo di una situazione difficile e imprevedibile come quella che tutti noi stiamo vivendo, riteniamo sia doveroso e necessario aiutare e sostenere chi si trova in difficoltà  – ha dichiarato  Rossella Brenna, AD di Unes  –.  Siamo molto orgogliosi di poter essere partner di United4ourFuture, un’iniziativa a sostegno delle famiglie e, soprattutto, dei bambini, coloro che rappresentano il nostro futuro”.
“In questo momento di emergenza  – commenta  Amalia Crescenzio, Presidente di HBA Milan Chapter  – sta cambiando anche il concetto di leadership. Oggi un buon leader deve essere in grado di ispirare gli altri rispondendo alle esigenze della comunità in maniera fattiva. Questo significa anche rivedere i propri rapporti rispetto ai colleghi e alle persone che ci stanno accanto, anche a coloro che non conosciamo. Questa iniziativa di solidarietà invita tutti a riflettere sulla partecipazione alla vita sociale, guardando attorno e dentro la comunità. Agendo e non lasciandoci sopraffare ma anzi reagendo con azioni concrete, siamo leader! Solo la solidarietà che ‘fa rete’ con altre persone ed enti può contribuire efficacemente a superare il difficile momento che la società sta vivendo, per uscirne più forti, più consapevoli, più capaci di empatia e con un forte senso della comunità”.
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •