ErdoganDopo il golpe fallito in Turchia sono state arrestate sei mila persone. Lo ha riferito il ministro della Giustizia Bekir Bozdag, citato dall’agenzia di Stato turca Anadolu. “Al momento la pulizia continua” ha detto ancora Bozdag, senza fornire altri dettagli su chi sono le persone arrestate. Finora gli arresti sono avvenuti nelle forze armate e il settore giudiziario. Il presidente Recep Tayyip Erdogan partecipando a Istanbul ai funerali delle vittime del golpe fallito ha promesso alla folla di fare “pulizia” nelle istituzioni dopo i fatti di venerdì notte.
Intanto, in Italia l’Associazione Nazionale Magistrati, attraverso il proprio account Facebook lancia un appello di solidarietà ai colleghi turchi: “L’‪‎Associazione Nazionale Magistrati apprende con sgomento e sdegno le notizie relative alla destituzione e all’arresto di oltre 2.700 magistrati turchi da parte delle Autorità del loro Paese. Nell’esprimere vicinanza e solidarietà ai propri colleghi vittime di questa gravissima azione, che non ha precedenti nella storia, l’ANM chiede che gli organi istituzionali italiani si attivino immediatamente presso gli organismi internazionali affinché venga con urgenza interrotta questa inaudita barbarie a danno dei soggetti deputati a garantire la legalità e venga ripristinato lo stato di diritto. La ‪Turchia è uno dei 47 Stati del Consiglio d’Europa e ne ha sottoscritto le Convenzioni tra cui la CEDU; l’annullamento della concreta indipendenza e dell’autonomia dei giudici è una plateale violazione della Convenzione Europea dei ‪‎Diritti dell’Uomo. Se in un Paese non sono liberi i magistrati non è libero nessuno“.

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