L’ultima truffa informatica globale, è conosciuta alla Polizia Postale con il nome di phishing: gli hackers si nascondo dietro la richiesta di informazioni personali e di credenziali mediante mail o anche sms.

Travestiti di buona fede, sanno rendersi estremamente credibili avvisando di problemi riscontrati con account personali degli utenti, mostrando di garantire una loro corretta risoluzione.
Basterà infatti cliccare sul link ricevuto, contenente talvolta loghi ufficiali, inserire le credenziali richieste ed ecco che siamo finiti nella rete del pescatore-hacker.
Non è da ritenere un errore da principianti informatici poiché talvolta le mail sono avvalorate da fatti del passato realmente accaduti che gli hacker reperiscono direttamente dagli account social personali.
La prima cosa a cui fare attenzione è la resa in lingua italiana del contenuto riportato, generalmente i messaggi vengono originati in inglese e la traduzione avviene automaticamente.
Bisogna poi disattivare la funzione di riempitore automatico di Google. In questo modo i dati non saranno salvati. Vale la pena spendere qualche minuto in più per compilare i campi.
Per quanto attiene la società Poste Italiane spa è stato, dalla stessa, riferito che non è consuetudine aziendale inviare mail e SMS ai suoi clienti per comunicare informazioni importanti né richiedere credenziali o il rinnovo dei dati tramite questi strumenti.
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