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Sono tre minorenni gli autori dell’aggressione di Francesco Della Corte, la guardia giurata morta due giorni fa.

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Francesco Della Corte, la guardia giurata aggredita e bastonata la notte del 3 Marzo mentre chiudeva la stazione della metro di Piscinola, è stata uccisa da tre minorenni. Francesco era morto l’altro ieri in ospedale, dopo circa due settimane di coma farmacologico.

I suoi carnefici sono due sedicenni e un diciasettenne incensurati e non frequentano nessuna scuola; sono stati fermati dalla polizia con l’accusa di tentata rapina e omicidio doloso, hanno confessato e sono stati tradotti nel carcere di Nisida.

La moglie chiede giustizia: “Non è giusto che una persona perbene, dedicata solo al lavoro, esca di casa la sera per lavorare e non torni più”.

Volevano prendergli la pistola, per rivenderla per 500 euro, questa sarebbe la motivazione del pestaggio ricostruita dall’indagine della polizia. Importante e decisivo è stato l’utilizzo delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza insieme ad una serie di intercettazioni e di interrogatori di persone sospettate di aver avuto un ruolo nella vicenda.

Si è riaccesa la polemica, mai del tutto sopita, della sicurezza pubblica:il prefetto di Napoli Carmela Pagano, ha invitato il presidente dell’Eav, azienda di trasporti regionale Umberto De Gregorio, alla riunione settimanale del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura, per discutere dell’allarme sicurezza nelle aziende di trasporto pubblico a Napoli.

L’invito è stato accolto in modo positivo da De Gregorio che ha commentato: “Mi sembra un segnale importante da accogliere positivamente”.

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Raccontare quello che accade senza dare giudizi, senza cedere alle pressioni, probabilmente non è il giornalismo dei giorni nostri, ma è sicuramente dare il giusto servizio ai lettori. Vive a Casoria, scrive, fotografa, sogna.