“La crisi che sta attraversando il settore dei trasporti in Campania con l’ultima emergenza scoppiata in provincia di Napoli e il conseguente blocco degli stipendi di circa 1000 persone, tra dipendenti diretti CTP ed indotto, ripropone il tema del dialogo tra istituzioni nell’interesse esclusivo degli utenti e dei lavoratori. Regione Campania e Città metropolitana si parlino. Anche rispetto al contenzioso sugli arretrati ISTAT relativi al contributo chilometrico”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, Ermanno Russo.

“Pur non essendoci una responsabilità diretta di Palazzo Santa Lucia nella crisi che ha coinvolto i dipendenti della Compagnia Trasporti Pubblici di Napoli, è auspicabile un dialogo interistituzionale su vicende di questo tipo. Non si può lasciare a piedi un’intera provincia, quella partenopea, senza muovere un dito. Un black out che investe anche una parte considerevole del Casertano, visto che i vettori CTP operano con proprie tratte nell’agro aversano e nel litorale domitio. I cittadini stanno patendo disagi enormi”, sottolinea Russo.

“Le proteste dei lavoratori, per quanto aspre e veementi, sono più che legittime. Chi lavora nei pubblici servizi merita di essere tutelato e non dovrebbe vedersi negato lo stipendio per ragioni di carte bollate, contenziosi o per una superficiale condotta amministrativa”, conclude Russo.

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