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Tra opere e rovine

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Tante volte ci si trova a voler conoscere molto più ciò che ci circonda, volere approfondirsi e arricchire il proprio bagaglio culturale: un’iniziativa, senza dubbio, positiva e concreta che spinge le persone a interessarsi di un luogo o di un oggetto. Ciò che erroneamente pensiamo, invece, è che per fare ciò bisogna viaggiare, spostarsi, organizzare nei minimi dettagli: non è così! In primis, dobbiamo saper riconoscere ed apprezzare ciò che troviamo dietro l’angolo. Casoria infatti, come pochi sanno, ospita ancora oggi l’unica testimonianza della famiglia Carmignano, una delle più nobili del regno di Napoli da sempre, godendo di una lunga storia e di un vasto albero genealogico. Ancora oggi, nella Chiesa di San Lorenzo Maggiore nel centro storico di Napoli, è collocato un Monumento Sepolcrale dedicato all’intera dinastia. Per quanto riguarda, invece, la famiglia Carmignano nel territorio casoriano, oggi è visibile quel che resta del Palazzo Carmignano, il più grande della città ed eretto nel XVII secolo, tra le attuali vie Vico V Marco Rocco e L. Da Vinci. Tale residenza, che ormai è stata sostituita da costruzioni più moderne, ospitava una cappella privata per la quale fu commissionato il pittore napoletano Filippo Vitale, durante la prima metà del ‘600, per la raffigurazione pittorica di S. Maria di Costantinopoli con i Santi Severo e Gennaro. Per di più, anche il famoso “Vico Carmignano”, così conosciuto dal popolo casoriano, ovvero Via L. Da Vinci, nasconde un grande patrimonio artistico. Si tratta di un vicoletto molto caratteristico e basta alzare lo sguardo verso l’alto ed osservare una grande volte a botte che precedentemente faceva da scenario allo stemma della nota famiglia (rosso-giallo con un leone rampante). Purtroppo, molto spesso non ci si rende conto delle proprie ricchezze culturali-architettoniche, trasformando tutto ciò in una forma di degrado, con graffiti ed atti vandalici. L’arte o la singola manifestazione architettonica non sono tutelate abbastanza. (Fonte per notizie e foto Mauro Bene)

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Studentessa di Architettura della Federico II di Napoli. Appassionata di musica, arte, cinema, fotografia, giornalismo.