La biennale d’arte contemporanea, si inaugurerà il prossimo 1 Ottobre presso il Belvedere di San Leucio a Caserta e sarà visibile fino al 20 Ottobre. L’evento, vedrà l’esposizione di tutte le arti visive, dalla recente video art all’arte eco sostenibile, raggruppate in 7 sezioni. Alle ore 17.30, si darà il via anche al “Sabato dell’arte”, uno spettacolo dedicato ai protagonisti, con performance, musica e spettacolo. Saranno presenti anche gli allievi degli istituti aderenti all’iniziativa, con disegni su una trama-logo che verrà messa a loro disposizione. Volontà degli artisti riuniti, italiani e stranieri, è quella di valorizzare il complesso monumentale del Belvedere e in generale del territorio casertano. Tra di essi, figurerà l’artista e architetto di Casoria Tommaso Arcella,  selezionato dal comitato scientifico, insieme ad altri 50 tra i partecipanti. Essi presenteranno 2 opere nei  luoghi scelti, (oltre al Belvedere, Il Quartiere Militare Borbonico di Casagiove). Queste opere sono ispirate al tema conduttore della rassegna, “la Terra Madre”, inteso come territorio originario da tutelare, nel suo valore ambientale e culturale, nella sua stratificazione storica,  unendo passato e presente, storia ed attualità. Le opere di Tommaso Arcella fanno parte della sezione fotografia, sono due immagini in bianco e nero che ritraggono alberi. L’autore ha dichiarato: “Io li considero come persone viventi, monumenti viventi. Ma le amministrazioni e gli uomini di strada non se ne rendono conto, peccato”. Il bianco e nero, esalta la linea della sagoma degli alberi, così come evidenzia le naturali rugosità e le fenditure. Il bilanciamento della luce è sapiente e non casuale, si sofferma a focalizzare il nucleo d’attrattiva delle immagini e li’ l’illuminazione diventa più forte. Ciò è visibile nella fusione al centro dei due alberi di “Amplesso”, visti uniti come in un atto d’amore che dovrebbe fondere i corpi e le anime degli amanti, ma si potrebbe immaginare anche di vedere la scena di un bacio passionale; così come nell’altra foto “Rivincita”, l’estensione e la profondità delle radici dell’albero secolare ,significative nella meraviglia della natura con i suoi intrecci, la visione capillare della struttura della vita della pianta al di sotto del visibile. Gli scatti, sono in sintonia con quanto il tema lanciato agli artisti intende raggiungere. L’interpretazione di “Terra Madre”, mostra infatti uno sguardo sincero e consapevole sulla natura del territorio in cui viviamo, per cui l’espressione artistica si fa strumento, linguaggio che le viene dedicato, affinché si giunga ad una sensibilizzazione collettiva maggiore sulla nostra terra fertile, con un’attenzione pronta valorizzarla dal punto di vista ambientale, culturale e storico, creando un ponte espressivo tra le origini e lo sviluppo nel tempo dei luoghi, con gli adattamenti e i cambiamenti. L’esistenza degli “Alberi” di Arcella è complicata e ardua, per i soprusi di chi li danneggia, mettendo a repentaglio l’ecosistema ambientale, oltraggiando il patrimonio naturalistico e storico dei luoghi più cari: quelli delle nostre origini, luoghi ai quali sentiamo da sempre d’appartenere, pura emergenza di forza e desiderio, di passione e di riscatto della vita.

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