«Una delle direttive presenti nel nuovo decreto legge per il contenimento dell’epidemia del coronavirus riguarda gli istituti penitenziari, in particolare sono stati bloccati fino al 31 marzo tutti i permessi premio e i colloqui; ma è stato concesso l’aumento della durata dei colloqui telefonici e l’incentivo a misure alternative come i domiciliari, benché queste alternative siano a discrezione dei direttori degli istituti.

Questa scelta ha provocato e sta provocando disordini in diversi istituti penitenziari d’Italia.
Ieri pomeriggio al carcere Salerno-Fuorni le proteste dei detenuti hanno provocato la reazione della direttrice che ha deciso di tagliare l’acqua ai detenuti, ma la protesta è aumentata d’intensità, un piano dell’istituto è stato devastato e diversi detenuti sono riusciti ad accedere al tetto, solo nella mattinata la situazione sembra essere ritornata nella normalità.
Disordini anche a Poggioreale. A differenza di Salerno i disordini sono aumentati nella giornata di oggi, diversi detenuti sono riusciti ad accedere al tetto e fuori c’è stato un tentativo di creare blocchi stradali da parte dei familiari dei detenuti e di simpatizzanti. Sul posto presenti carabinieri e vigili del fuoco, alle ore sedici e mezza sono entrati nell’istituto squadre antisommossa.
Per alcuni momenti è stata diffusa la falsa notizia di un evasione dall’istituto di Frosinone, mentre in quello di Modena è stato necessario l’intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco, una nuvola di fumo si è alzata dalla struttura e si sono sentiti colpi di arma da fuoco, notizia non ufficiale parla addirittura di detenuti arrivati all’armeria dell’istituto e di due agenti della penitenziaria in ostaggio.»

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