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Tempo di nuove vocazioni

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di Margherita De Rosa – Nella bella cornice della chiesa di Gesù Sacramentato in Casoria, domenica 5 settembre, ben nove consacrate hanno pronunciato i voti perpetui alla presenza dell’Arcivescovo Metropolita di Napoli, S.E. Domenico Battaglia. Grande emozione si evinceva nelle professe, che hanno definitivamente scelto Cristo come Sposo eterno; fervorosa la partecipazione dei fedeli, intervenuti numerosi pur sempre nel rispetto delle norme anti- Covid, e toccante l’omelia del Presule, che ha sottolineato la sublimità e il coraggio di tale scelta, evidenziando la bellezza fisica delle suore, alle quali ha chiesto perché abbiano fatto questo passo: la risposta, da parte di una di loro, è stata emblematica, infatti ella ha sostenuto con determinazione che Cristo è l’unico Sposo e amico fedele per sempre. C’era ferma convinzione e vera emozione nelle sue parole, segno evidente di un coinvolgimento autentico in quel “matrimonio” che ha del soprannaturale e che si realizza ogni qualvolta Cristo chiama e gli si risponde sì, un sì che implica una totale abnegazione, un completo distacco dal sé per votarsi del tutto agli altri, a quei fratelli che sono icona vivente del Cristo stesso. L’ Arcivescovo ha più volte posto in evidenza la necessità, da parte delle consacrate, di mettersi in gioco, “di sporcarsi le  mani”, di vivere tra gli altri pur nell’esercizio dell’adorazione eucaristica, che è l’essenza del carisma delle suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato; alla meditazione, alla preghiera intima e personale al Signore, fa da complemento fondamentale l’azione concreta di supporto a quanti Dio vorrà disporre lungo il cammino di queste, per sempre, spose di Gesù. La cerimonia è stata poi allietata dal coro, formato da altre consorelle, che si sono prodotte in canti suggestivi ed emozionanti, che hanno reso ancora più solenne il momento di una scelta definitiva e radicale; così come altrettanto commovente è stato il prostrarsi delle consacrate, quale simbolo del loro totale donarsi a Dio e del morire alle tentazioni del mondo, in quella che continua ad essere un’apertura fattiva ai fratelli tutti. A conclusione della cerimonia, una professa ha espresso sentimenti di gratitudine ai genitori, che hanno gettato in loro il seme della fede: il ringraziamento è stato poi rivolto alla memoria di Madre Gemma, che, per prima, accolse maternamente le future consacrate, e a suor Alfonsina, “la maestra del noviziato”, alla quale si deve la maturazione della loro vocazione. E così, nella gioia spirituale, che solo da Dio proviene, oggi, la congregazione delle VEGS annovera nuove spose perpetue di Cristo e nuove sorelle pronte a donare comprensione, amore, accoglienza, pronte a rinnegare se stesse, ad imitazione di Santa Maria Cristina Brando, fondatrice della Congregazione, pronte ad aprire le braccia ad un mondo sempre più solo e bisognoso di tenerezza: e chi, più di una giovane consacrata, può assicurare tutto ciò? Auguri, dunque, a loro che, donandosi a Dio, si sono donate, come azione d’amore, all’umanità tutta, ed è per questo, che, come ha sottolineato l’Arcivescovo, è in festa, certamente la congregazione ma lo è, a maggior ragione, l’intera Chiesa, che si arricchisce di nuove energie e della speranza di un domani in cui le ragioni dello spirito sposino quelle della solidale accoglienza e sporcarsi le mani in nome di Dio è quanto di più nobile si possa fare per il bene dei fratelli e della comunità cristiana universale: che sia così per le nuove eterne spose di Cristo!

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