Decidere della propria vita a 13 anni quanto può essere giusto? Si perché una volta terminata la scuola media, lo studente in fase pre-adolescenziale deve fare già una scelta fondamentale per il suo futuro: scegliere uno scientifico o classico per continuare poi il percorso all’università oppure un alberghiero e un professionale che ti danno requisiti importanti per un lavoro futuro? È chiaro che a quell’età non si possono sapere determinate cose, e allora l’ambizione o anche la spinta dei genitori(doverosa) ti porta a scegliere di fare uno scientifico(perché la matematica rende intelligenti) o un classico(perché le materie umanistiche rendono intelligenti). Finito il liceo devi per forza di cose fare l’università(magari Ingegneria per uno proveniente dallo scientifico e Lettere per uno proveniente dal classico) perché non hai esperienza lavorativa ne tantomeno hai le basi per intraprendere qualsiasi percorso professionale. E allora si decide di cominciare un percorso universitario, alla fine del quale(triennale o specialistica che sia) ti ritrovi allo stesso punto di quando avevi finito la maturità. Sai tante cose, sei una persona colta e istruita ma NON HAI NESSUNA ESPERIENZA! Perché dopo la laurea l’università(la maggior parte) ti lascia al tuo destino? A cosa sono servite le tasse? A pagare quali servizi? Perché oltre agli esami non si collega il tutto con periodi di tirocinio e quindi far tastare allo studente(ormai con la barba) l’atmosfera di una azienda?. Un laureato(in qualsiasi facoltà) deve avere il sacrosanto diritto di fare esperienza dopo anni passati sui libri, e invece in Italia funziona così: per fare uno stage devi avere esperienza(come la si può avere durante gli studi?), e nel migliore dei casi puoi fare un colloquio in cui un’azienda ha bisogno di una figura di prima esperienza. Ma quali aziende realmente possono assumere persone non esperte? Che ruolo ha avuto l’università in tutto questo? Siamo stanchi di leggere annunci di persone disperate con lauree e master che chiedono di lavorare come lavapiatti: la meritocrazia esisterà anche in questo Paese un giorno!

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