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Storie da covid, i cittadini eroi e i commercianti infedeli

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Il lockdown da cui ci aggiungiamo a uscire ha senza dubbio danneggiato irreversibilmente l’economia del nostro paese, tra i più colpiti dall’emergenza sanitaria in corso. La Campania non è stata risparmiata dalla crisi economica che ha investito l’Italia in questi mesi causando la chiusura di migliaia di attività commerciali e un aumento vertiginoso del tasso di disoccupazione.

Un momento drammatico della storia dell’umanità, su cui non pochi hanno preferito lucrare pur di dimostrare, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che l’egoismo e la prepotenza non diminuiscono neanche nei periodi più duri.

A Casoria, come in molti altri territori, tanti sono stati gli esercenti che, pur con direttive governative ben precise, hanno continuato a operare mettendo a repentaglio la loro salute e quella dei loro clienti.

E’ il caso di parrucchieri, centri estetici categoria tra i più colpiti dalle restrizioni anticovid e altre attività che in queste settimane di zona rossa sarebbero dovute restare chiuse. alcuni hanno clandestinamente continuato a svolgere la propria professione, mancando di rispetto a tutti i loro colleghi che giustamente hanno preferito rimanere ligi alle regole, evitando di comportarsi da irresponsabili.

I parrucchieri e le estetiste che in queste settimane hanno ignorato i decreti del governo, che imponeva lo stop delle loro attività, aprendo i loro esercizi clandestinamente pensando in questo modo di poter fregare lo stato e la comunità, sono stati rintracciati spesso grazie alla segnalazione di alcuni cittadini che hanno aiutato le forze dell’ordine a rintracciarli e multarli.

Vanno per questo ringraziati i numerosi cittadini che hanno deciso di non tacere di fronte all’ennesimo schiaffo che questi commercianti hanno inferto a una città in ginocchio a causa della pandemia. un plauso va anche alle forze dell’ordine, che strenuamente hanno garantito il rispetto delle regole in una città che ha fatto dell’omertà il proprio cavallo di battaglia.

Ecco perché denunciare non è solamente un diritto ma soprattutto un dovere. troppi i coiffeur che in questo terribile anno hanno dovuto abbassare la saracinesca per sempre. una tragedia nella tragedia, che di certo non può essere risolta con l’illegalità e la sfrontatezza di uomini i quali pensano di essere più furbi degli altri.

Molti sono stati i commercianti multati in questo mese. sarebbe stupido nonché privo di logica da parte loro incolpare lo stato o le forze dell’ordine della loro negligenza, che senza dubbio va punita secondo le regole, per evitare che il sacrificio di molti venga reso vano dall’omertà e dall’inciviltà di pochi.