In un’epoca dominata dal consumismo e caratterizzata da forti problemi circa lo smaltimento rifiuti, tante sono state le proposte per ridurre al massimo l’utilizzo dei monouso. E’ certo, tuttavia, che l’uso di piatti e bicchieri di plastica spesso aiuta e ci fa guadagnare tanto tempo, rispetto alla solita noia nel lavare qualche stoviglia in più. Ciononostante, secondo alcune informazioni, Arpa Puglia ha individuato livelli di contaminanti molto alti che sarebbero stati trasmessi nel cibo contenuto nei piatti piani e fondi di plastica. Per citare alcuni esempi, i casi eclatanti sono due: i piatti della Elios e i piatti della Sea Party. Nel primo caso, si tratta delle confezioni di piatti bianchi fondi in polipropilene dai codici 1ELIOSFO8, 1ELIOSPI10, 700ELIOSFO12, 700ELIOSPI14, 500ELIOSFOPI20.  Nel secondo, invece, la vendita è stata severamente proibita: tutte le confezioni con i codici 1SEAPARTYFO10, 1SEAPARTYPI12, 700SEAPARTYFO, 500SEAPARTYFO28, 500SEAPARTYPI30 sono assolutamente da evitare. Pertanto, la raccomandazione ai consumatori è quella di non comprare tali prodotti, e se comprati in precedenza, riportarli al venditore, esporre la problematica, chiedere un eventuale rimborso spesa. Ma, senza dubbio, il consiglio più vivo è quello di fare a meno (per quanto possibile) di materiale che, purtroppo, viene smaltito dopo tantissimo tempo; uno sguardo all’ecologia e un piccolo accorgimento per migliorare l’ambiente.

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