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Sterilità maschile e infertilità di coppia. Tra le cause meno note: Lupus e malattie genetiche.

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INFERT-1L’infertilità maschile sembra essere un tabù. Ogni uomo, a difesa della propria virilità, si rifiuta di affrontare l’argomento. Le cause del problema possono essere eterogenee: disturbi ormonali o legati alla secrezione di componenti del liquido seminale, complicanze infiammatorie o autoimmunitarie, traumi, alterazioni della morfologia, del numero e della funzionalità degli spermatozoi. I classici fattori di rischio che influenzano la fertilità maschile sono l’inquinamento alimentare ed ambientale, lo stress cronico, il fumo e l’avanzare dell’età. Ci sono cause meno conosciute che però incidono in modo più importante, si tratta di Lupus e malattie del corredo genetico. Numerosi studi scientifici hanno messo in luce una correlazione tra accumuli di grasso e qualità del liquido seminale, il che si traduce in una minore fertilità. Benché i meccanismi non siano stati ancora chiaramente identificati, le alterazioni ormonali e la distribuzione patologica del grasso (lipomatosi) possono costituire fattori rilevanti. La funzionalità riproduttiva è compromessa dalla presenza di malattie genetiche e alterazioni cromosomiche. Per i gameti maschili il danno è più serio perché le alternazioni bloccano la produzione degli spermatozoi. Una banale indagine del sangue prescritta dal medico di famiglia può svelare eventuali malattie genetiche. L’esame è utile anche per le coppie che sapendo di avere una malattia genetica desiderano essere consapevoli delle anomalie cromosomiche che possono trasmettere ai figli. I controlli servono ad evitare sorprese. Altra ipotesi importante è un’alterazioni del sistema immunitario, detta anche lupus anticoagulant. Il lupus è un’infezione acuta cronica che compromette la fertilità di coppia. La reazione autoimmunitaria comporta la produzione di autoanticorpi dannosi per l’organismo, che interferiscono con il sistema di coagulazione del sangue.

Il lupus colpisce tutte le parti del corpo, compreso il cuore, i reni, le articolazioni, la cute, i polmoni, il cervello, i tendini ed i vasi sanguigni. I sintomi più comuni di lupus includono violenti mal di testa, infiammazioni, problemi renali, gonfiore delle articolazioni, febbre, eruzioni cutanee.

L’esame per lupus anticoagulant è prescrivile da un ematologo, per evitare che un paziente incorra in episodi trombotici inspiegabili o aborti ricorrenti. Se il pannello lupus anticoagulant è positivo, il medico può decidere di far ripetere le prove più volte, per determinare se l’inibizione del lupus è transitoria o cronica. Due esami in laboratorio possono consentirci di identificare il problema.

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Maria Froncillo. 23 anni. Laureanda in Legge ad indirizzo economico. Consulente e docente di Marketing politico. Autrice di due libri: Con gli occhi di chi non vede (con prefazione a cura dell'Accademico della Crusca Nicola De Blasi) e Come ottenere il successo. Tecniche di persuasione e Leadership aziendale. Fondatrice del primo Circolo culturale femminile a Napoli. Impegnata nel sociale, nei reparti ospedalieri di oncologia pediatrica. Presidente dell'Associazione Anelli di Talenti.