stefDopo il sogno hollywoodiano diventato realtà e dopo il riconoscimento ottenuto dal Comune di Napoli per il traguardo raggiunto, il 22 Ottobre 2015 Stefano Gargiulo ha regalato a tutti i presenti, al suo primo concerto al Teatro San Ferdinando di Napoli, incredibili emozioni. Tutti in piedi, commossi, felici. È finito così il suo concerto. Bella l’atmosfera, una grande famiglia, lì riunita, pronta ad ascoltare il giovane talento. La sua musica ha fatto sognare, pensare, piangere (di gioia). L’Orchestra San Giovanni lo ha accompagnato e, violini, violoncelli, hanno donato a tutti una serata magica. Una serata indimenticabile per molti. Noi de “Il Giornale di Casoria” abbiamo deciso di incontrarlo per rivolgergli alcune domande e per scoprire insieme i suoi progetti futuri.

Chi è Stefano Gargiulo e come nasce questa grande passione per la musica?

Chi è Stefano Gargiulo? Eheh! A saperlo! Scherzo… Sono un ragazzo come tanti altri che crede in un sogno, far diventare la sua passione una professione. Quando arriverà quel momento, non lavorerò mai più un solo giorno della mia vita, perché la musica non mi stancherà mai. La passione per la musica c’è sempre stata, ma solo nel periodo adolescenziale l’ho tirata fuori, con l’aiuto e l’ascolto dei Nirvana ed il vero MTV. Quando ancora  la musica bella era quella che vendeva e non come oggi, dove ciò che vende è considerata musica bella. Ho fatto un percorso un po’ particolare, dal Rock/Grunge al Metal Progressive, per poi arrivare al Folk/Etnico e giungere alla Musica Contemporanea, alle Colonne Sonore. Dalla passione per il singolo strumento all’organico di un’orchestra. Le note nascondono verità e parole che nella vita quotidiana non riusciamo a dire, con esse esprimiamo la nostra vera natura. Un momento, una storia d’amore, paura, disagio, pace. Questa è la musica.

Può condividere con noi, raccontando ai nostri lettori, le emozioni provate al suo primo concerto?

Ci provo, ma non prometto nulla. Wuagliù è stato ‘na bomba! Ok, dopo questo sfogo di euforia, rispondo seriamente. Immagina, un autodidatta, una vera orchestra, dieci brani inediti, prove generali non riuscite benissimo, tutte le partiture perse a San Biagio dei Librai il giorno prima del concerto, le sedie per i 33 orchestrali che non arrivavano, il Sindaco Luigi de Magistris che viene ufficialmente dietro le quinte a farmi gli auguri, la partita del SSC Napoli in contemporanea al concerto, l’ansia della sala vuota, la paura di sbagliare tutto ciò che c’era da sbagliare, l’Assessore Alessandra Clemente in sala ad assistere un suo figlioccio che esprime la sua musica, le casse all’interno dei camerini che pronunciavano tali parole “5 minuti all’inizio dello spettacolo… 4 minuti… 3 minuti… 2 minuti… 1 minuto…”. Si apre il sipario, ed uno scroscio di applausi mi emoziona talmente tanto che non riesco a trattenere le lacrime, e le mie parole singhiozzavano ad ogni lettera. Il San Ferdinando era stracolmo, attendeva la musica, mentre l’orchestra San Giovanni attendeva me. Qui vorrei citare Elias Canetti “ I suoi occhi tengono soggiogata l’intera orchestra, ogni esecutore ha la sensazione che il direttore lo veda personalmente ma soprattutto lo senta. Egli è nella mente di ogni suonatore, e non soltanto sa ciò che deve fare ciascuno, ma sa ciò che sta facendo. É l’incarnazione della legge positiva e negativa, le sue mani decretano e proibiscono, e poiché durante l’esecuzione della musica non deve altro che esistere questa attività, in quel tempo il direttore è il padrone del mondo”. Un sogno diventato realtà, che mai mi sarei aspettato di ricevere in così breve tempo, tutto questo lo devo al Maestro Gianni Ephrikian, che ne ha curato la parte orchestrale.

 Quando sarà possibile acquistare il suo cd?

Il disco è in lavorazione ed in collaborazione con il M° Ephrikian, verrà inciso a Treviso presso uno studio di sua conoscenza e verrà distribuito in 30 paesi di tutto il mondo. La data di uscita spero sia Aprile/Maggio di corrente anno. C’è da lavorare e limare le ultime cose prima di procedere alla registrazione, ma il grosso è stato fatto. Dobbiamo solo attendere ed avere pazienza.

 I suoi prossimi progetti? E cosa consiglia ai tanti giovani che si avvicinano al mondo della musica?

Adesso il progetto grosso è quello che studio Armonia e Composizione con il Maestro Keith Goodman, Compositore e Direttore dell’Orchestra San Giovanni (che ho avuto l’onore di dirigere al concerto).Ma c’è tanto da raccogliere. L’uscita del Videogames “The Steampunk League” – della Dixidiasoft, il medio-metraggio “David” di Denis Frison, il corto “I Servi del Silenzio” di Francesco Fracchioni, forse (incrociamo le dita) collaborazioni molto importanti, produzioni sul suolo Campano (ma non diciamo nulla per scaramanzia). Inoltre, Domenica 10 Aprile 2016 sarò ospite al Teatro “De Rosa” di Frattamaggiore, al Galà di beneficenza “Una Lacrima sul Viso”, dove insieme ad altri artisti riceverò una “Targa di Merito”. L’ospite d’onore della serata sarà Laura Ephrikian. La compagnia teatrale “Hacuna MatActors” diretta dal Regista Arturo Favella, riporterà in teatro la storia ambientata a Napoli nel 1964. Invito tutti nel venire. Cosa dire ai giovani che si avvicinano alla musica? Innanzitutto, se amate quello che fate allora riuscirete in un ottimo lavoro, altrimenti non avete ancora trovato la strada giusta. L’importante non è non cadere, ma rialzarsi. Credete sempre in ciò che fate e, se avete un ideale, inseguitelo fino alla fine. In bocca al lupo a tutti (pure a me).

Concludiamo ringraziando Stefano. Ci ricorda nuovamente che, con determinazione, dedizione e passione, tutto è possibile, anche realizzare un sogno che sembra lontanissimo.

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