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Stasera Napoli-Barcellona

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Napoli-Barcellona si avvicina. In palio gli ottavi di finale di Europa League. L’1-1 dell’andata al Camp Nou può davvero poco qualora volessimo prefigurare il papabile vincitore; ricordiamo che da quest’anno, in Europa, il gol della squadra ospite non vale più “doppio”, sicché se si dovesse registrare un ulteriore pareggio non si potrebbe far altro che assistere ai supplementari. Il Napoli, dal canto suo, può essere ottimista se si dà un occhio ai numeri. Gli azzurri, infatti, hanno superato il turno otto volte su otto quando hanno pareggiato fuori casa all’andata. L’occasione più recente è stata contro lo Swansea nell’edizione 2013-2014. Tra l’altro, i partenopei sono dei veri e propri veterani della seconda competizione europea: è la nona volta per loro ai sedicesimi, eguagliato il record di Ajax e Olympiacos, cinque le volte in cui sono stati eliminati. Per il Barça, invece, – e lo raccontavamo nell’articolo di una settimana fa -, la partita d’andata ha segnato il debutto blaugrana in Europa League, dopo diciassette partecipazioni consecutive in Champions.
PRECEDENTI – è la seconda volta che Barcellona e Napoli si affrontano in una competizione Uefa; la prima agli ottavi di Champions League edizione 2019-2020. L’andata, a Napoli, è terminata anch’essa 1 a 1 con le reti di Mertens e Griezmann. I più ricorderanno la sospensione per diversi mesi della sfida di ritorno a causa della pandemia di COVID-19; giocata straordinariamente l’8 agosto, e, terminata 3 a 1 a favore dei blaugrana con reti di Lenglet, Messi, Suarez, ed Insigne. 
 IL BARCELLONA CONTRO LE ITALIANE – ha un bilancio di 30 vittorie, 19 pareggi e 12 sconfitte, nelle 61 partite giocate. La sconfitta più pesante è stata lo 0-3 contro la Juventus alla sesta giornata della scorsa edizione di Champions.
IL NAPOLI CONTRO LE SPAGNOLE – ha conseguito 6 vittorie, 7 pareggi e 8 sconfitte, nelle 21 gare disputate. Per ultime, poco prima dell’andata di giovedì scorso, la vittoria contro la Real Sociedad per 1 a 0, e la sconfitta per 2 a 0 contro il Granada all’andata dei sedicesimi di E.L. Il bilancio nelle doppie sfide contro squadre spagnole è di una sola vittoria e sette sconfitte, di cui sei nelle ultime sei partite. 
STATO DI FORMA Il Barcellona è quarto in Liga, a pari merito con l’Atletico Madrid, a quota 42 punti. Domenica, è riuscito a rifilare quattro gol al Valencia di Pepe Boardales, con tripletta di Aubameyang. Cinque i risultati utili consecutivi da dopo l’eliminazione in Coppa del Re, agli ottavi, contro l’Athletic Bilbao, alla fine di gennaio. L’arrivo di Xavi in panca, seguito da alcuni acquisti altisonanti, ha dato nuova linfa ai blaugrana che, con lui, sono tornati a fare del possesso palla – nuovamente – un vero e proprio mantra, e lontano dal Camp Nou non perdono più (9 partite consecutive senza sconfitta).Il Napoli, reduce dal deludente pareggio contro il Cagliari dell’ex Mazzarri, viene da tre 1-1 consecutivi, tra campionato e coppa. Non riesce ad esprimersi al meglio lungo tutti i novanta minuti rivelando la sua natura fatta di altalenanza, anche per la stanchezza accumulata Però gli azzurri non perdono dal 13 gennaio, stazionando stabilmente nelle zone alte della classifica ad un soffio dalla vetta distante soltanto due punti.
PROBABILI FORMAZIONI –
NAPOLI: ritrovati Politano ed Insigne, il secondo ha buone chance di partire titolare. Elmas è sempre pronto a adattarsi su una delle due corsie. In mediana, Demme dovrebbe ritrovare al proprio fianco Fabiàn. In difesa un unico dubbio, col ritrovato Di Lorenzo, riguarda la fascia mancina con Juan Jesus ancora favorito su Mario Rui. Osimhen ritrova il posto negli undici iniziali dopo la panchina iniziale contro il Cagliari. 
(4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Juan Jesus; Demme, Fabian; Elmas, Zielinski, Insigne; Osimhen; allenatore Spalletti.
Ballottaggio: Meret-Ospina 55%-45%; Elmas-Politano 60%-40%
Indisponibili: Lozano, Lobotka, Tuanzebe.
BARCELLONA: in difesa, ancora assenti Lenglet e Umtiti, Piquè comunque ritrova al proprio fianco Araujo. Jordi Alba è sicuro della titolarità, ballottaggio invece sul lato destro tra l’offensivo Dest e Mingueza. Mediana tutta confermata rispetto all’andata. In avanti, certo l’impiego per Gavi e per Aubameyang, a destra si contendono il posto Torres, Traoré, e Dembelé.
(4-3-3): Ter Stegen; Dest, Piqué, Araujo, Alba; Busquets, Pedri, De Jong,; Traoré, Aubameyang, Gavi; allenatore Xavi.
Ballottaggio: Dest-Mingueza 60%-40%, Traoré-Dembelé-Ferràn 40%-25%-35%
Indisponibili: Lenglet, Umtiti, Dani Alves, Ansu Fati, Depay, Sergi Roberto. 
L’arbitro designato è il signor Sergej Karasev, russo, classe 1979. Assistenti: Demeshko e Lunev.Quarto uomo: LevnikovVAR: Van Boeke; AVAR: Higler

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