Il dissesto idro-geologico nella nostra città, ormai è un fatto endemico. I motivi sono noti da decenni. Il fatto è che le soluzioni che dovrebbero essere adottate dall’Amministrazione pro-tempore tardano a venire. Un territorio devastato, con strade ” sgarrupate” che vengono rattoppate con tappetini d’asfalto, che alla prima pioggia volano via, risolvendosi in un rimedio peggiore del male. Le varie ditte che intervengono sul territorio per lavori ai sottoservizi, operano senza alcun controllo. Pertanto aggravano la situazione. La rete idrica,  poi, è un vero colabrodo. Pertanto le perdite d’acqua con il loro lento ma inesorabile incedere, fanno il resto. Ed ecco le voragini, e le infiltrazioni che pregiudicano la stabilità di palazzi e strade. La rete fognaria non è messa meglio.  L’ultima voragine in ordine di tempo, si è aperta ad Arpino: l’altra città, attanagliata da problematiche ed emergenze mai risolte. Per la precisione alla Via Giacomo Leopardi. Sul posto, oltre ai tecnici comunali, è intervenuto il Consigliere di Forza Italia Alessandro Puzone, che è anche un Architetto. Gli abbiamo quindi chiesto una dichiarazione, da un doppio punto di vista: politico e tecnico. Eccola:  “Voglio dire una cosa chiara, senza fare polemica: la voragine in Via Giacomo Leopardi ad Arpino era evitabile. Partiamo dalle cause: la voragine è stata causata da una perdita d’acqua di un tratto della fognatura dipende dal fatto che il Comune ne aveva realizzato una nuova in polietilene – materiale peraltro non idoneo, ed a 30 centimetri dal piano stradale. Una distanza che non è affatto a norma. Piuttosto che pensare a risolvere la situazione, il Comune sosteneva che quel lotto doveva essere sistemato dall’Ottogas ma, in realtà, i tecnici dell’Ottogas potevano intervenire solo su quella esistente al di sotto della soglia. Solo dopo la voragine, quindi, il Comune farà un un’imposizione all’ Ottogas per effettuare i lavori su tutto il tratto di strada, in cui insiste la suddetta fognatura”. Fin qui le parole del Consigliere, nonché Architetto Puzone. Ci auguriamo che finalmente si provveda ad elaborare un piano di interventi tecnici a salvaguardia del territorio, utilizzando e non perdendo come di recente è capitato, finanziamenti utili per ripristinare condizioni di vivibilità e di decoro al territorio, e quindi alle strade di Casoria e di Arpino.

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