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A spasso per Villa Cimbrone, il gioiello di Ravello

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DSC_3245Se volete “connettervi” con l’infinito, farvi avvolgervi tra colori e profumi, o semplicemente desiderate sognare, allora Villa Cimbrone diventa il luogo ideale. A strapiombo sulla costa , questo parco secolare di circa 6 ettari, con la sua villa, è il fiore all’occhiello del borgo di Ravello, perla della costiera amalfitana. Il termine “Cimbrone”, deriva dal latino “cimbronium”, ossia vasto promontorio  coltivabile. Già in epoca tardo-romana venivano ricavati da questo terreno legnami pregiati per uso navale e sorgeva una villa, che nei secoli è diventata ampio casale e proprietà della famiglia nobile Acconciajoco, e poi successivamente dei Fusco e degli Amici. Il possesso di questi terreni rappresentava infatti una gran fortuna per la posizione strategica di controllo della costa. Verso la fine dell’Ottocento versava in un penoso abbandono e sarà solo grazie a un colto viaggiatore inglese, Ernest William Beckett, giunto a Ravello per curarsi da una grave depressione dovuta alla morte della giovane moglie, che il parco e la villa ritornarono a risplendere. Beckett, come tanti intellettuali dell’epoca era mosso dalla moda del Gran Tour, e quindi dalla riscoperta delle antichità classiche e del mondo mediterraneo. Così decise nel 1904 di acquistare il podere e di trasformarlo nel “luogo più bello del mondo”. Dal connubio tra l’ispirazione del mondo antico e l’architettura da paesaggio all’inglese, è sorto un parco, oggi apprezzato da tutti, e tra i più importanti esempi della cultura romantica nell’area mediterranea. Si possono trovare statue ispirate alla cultura greco-romana, tempietti dedicati a divinità pagane, la zona del tea room, viali di ortensie e di rose, ma tra tutti spicca “il terrazzo dell’infinito”, dove è possibile cogliere la magnificenza della costiera amalfitana e scorgere in lontananza la costa cilentana. Nessun aggettivo o parola, può descrivere la pace dei sensi che raggiunge anche l’anima più inquieta di fronte a cotanto splendore.

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Storica dell'arte, addetta all'accoglienza turistica Regione Campania. Ama l'arte in tutte le sue poliedriche sfaccettature, dalla letteratura al cinema, dal teatro alle mostre museali, il tutto condito dalla passione per la cucina meridionale. La citazione che più la rappresenta appartiene ad Oscar Wilde:"Si può esistere senza arte, ma senza di essa non si può vivere".