Sono quasi 2 milioni le nuove infezioni per AIDS ogni anno nel mondo, l’eradicazione del virus nel 2030 , così come era stato previsto, resta solo un sogno, a ciò si aggiunge  una ‘insufficiente attenzione’ nella lotta alla malattia che rischia di far riaccendere i contagi.

Infatti dopo le notizie di cronaca, sui cosiddetti “untori seriali “ che l’anno scorso hanno riempito le pagine dei giornali, è calato un angosciante silenzio su questa patologia che nei decenni scorsi veniva definita “la peste del ventesimo secolo”.

Ma l’AIDS continua a far paura, anche se diminuiscono i decessi, grazie alle terapie ed  aumentano le persone che accedono ai farmaci , resta l’amara constatazione che c’è un implemento dell’ infezione. Ed è per questo che è stato lanciato l’allarme dall’Aids Society ma anche dal Programma congiunto dell’Onu sull’Hiv/Aids (Unaids) in occasione della 22° Conferenza internazionale sull’Aids (AIDS 2018) che si è tenuta ad Amsterdam dal 23 al 27 Luglio, nella quale si è ribadita l’importanza di riprendere a parlare di AIDS.

Oggi è la ricerca il baluardo contro l’AIDS, che con la scoperta e la sperimentazione di nuovi farmaci, permette ai pazienti affetti da HIV di convivere con il virus.

Altri provvedimenti sono stati presi dalle singole nazioni, sia a livello normativo che assistenziale.

In Italia ad es.  ilMinistero della salute, con il D.M del 31 marzo 2008 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 28/07/08), ha istituito il sistema di sorveglianza nazionale delle nuove diagnosi di infezione da HIV, inserendo inoltre le stesse nei LEA.

La sorveglianza delle nuove diagnosi, dunque, di infezione da Hiv, che riporta i dati relativi alle persone che risultano positive al test Hiv per la prima volta, è stata attivata in tutte le regioni italiane.

Inoltre, per sapere se si è stati contagiati dall’HIV è sufficiente sottoporsi al test specifico per la ricerca degli anticorpi anti-HIV che si effettua attraverso un normale prelievo di sangue.

Il test dell’HIV è in grado di identificare la presenza di anticorpi specifici che l’organismo produce nel caso in cui entra in contatto con questo virus.

A livello socio assistenziale si fa presente che la legge 5 febbraio 1992, n. 104, prevede agevolazioni
anche per chi è sieropositivo o ammalato di Aids.

Ma la guerra alla malattia si fa anche attraverso la prevenzione   inculcando nelle coscienze i principi di etica   correlati alla comune convivenza.

A tal fine, sono state   elaborate, campagne di sensibilizzazione , utili ad orientare non solo comportamenti e stili di vita ma ad informare l’utenza dove deve recarsi per effettuare in anonimato il test  per  l’accertamento della sieropositività.

Secondo le indicazioni della Commissione Nazionale per la lotta all’AIDS (CNA) e della Consultadelle Associazioni per la lotta all’AIDS (CAA), gli obiettivi di comunicazione delle campagne di sensibilizzazione sono:

– diffondere la conoscenza dell’infezione

– aumentare la percezione del rischio da parte del target di riferimento

– sensibilizzare il target sull’importanza dell’adozione di un comportamento proattivo eresponsabile (empowerment come responsabilizzazione dell’individuo)

– incentivare l’utilizzazione delle più efficaci misure di prevenzione

– promuovere l’esecuzione del test HIV

L’accesso al test, inoltre, deve essere reso disponibile anche a stranieri con permesso di soggiorno e richiedenti asilo, senza la richiesta del medico di base, alle persone straniere temporaneamente presenti nel territorio(cioè persone prive di permesso di soggiorno) alle stesse condizioni dei cittadini italiani (D.Lgs 25 luglio 1998, n.286),rispettando i criteri di gratuità e di anonimato.

Affinché un servizio ambulatoriale e/o punti di prelievo possa garantire l’offerta del test HIV nel rispetto di quanto previsto nel “”Documento di consenso sulle politiche di offerta e le modalità di esecuzione del test per HIV in Italia” si deve assicurare la presenza oltre che di personale sanitario medico e infermieristicoadeguatamente formato anche dello psicologo per l’espletamento dell’intervento di counselling secondo le modalità previste dalle linee guida.

L’ASL   Napoli 2 NORD , così come previsto dalla normativa vigente ,ha iniziato capillarmente ad informare la popolazione attraverso i distretti sanitari di base, assicurando  la presenza di servizi ambulatoriali e/o punti di prelievo che rendano disponibile il test per HIV, garantendo:

  • Gratuità e facilità di accesso
  • Consenso e garanzia di riservatezza
  • Diritto all’informazione e gestione dei risultati
  • Intervento di counselling pre e post test.

Di seguito viene riportata la tabella con giorni ,orari ,indirizzo e recapito telefonico sia  dei Centri di Riferimento che afferiscono alle U.O. di Malattie Infettive delle AA.OO. e AA.OO.UU  che degli ambulatori dell’ASLNA2NORD ove si  effettua il  Test i HIV in anonimato e gratuitamente.

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