Home Cronaca & Attualità Smog: Napoli al terzo posto nella classifica delle città più inquinate d’Europa

Smog: Napoli al terzo posto nella classifica delle città più inquinate d’Europa

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Da un’elaborazione fatta da Legambiente sulla base dell’ultimo report del 2016 diffuso dall’Oms, si evince che Napoli si piazza al terzo posto nella triste classifica delle città europee per la situazione smog.

Torino è al primo posto: la concentrazione media annuale di polveri sottili (Pm10), fa registrare 39 microgrammi per metro cubo, Milano 37, Napoli 35. I tre bellissimi comuni del “Belpaese”, sono davanti a Siviglia Marsiglia e Nizza dove la concentrazione si ferma a 29, Roma e Parigi con 28.

E’ veramente triste appurare che tutte le città italiane incluse nel rapporto dell’OMS, superano ampiamente il valore limite di 20 microgrammi/mc come media annua; nella classifica europea basata su dati del 2013 (per le sole città francesi i dati si riferiscono al 2014) seguono Stoccarda, Barcellona, Dortmund e Berlino (24 microgrammi/mc), Glasgow (23), Bordeaux, Londra e Leeds (22), Monaco (21), Madrid (19), Valencia (17) e Liverpool (14).

Purtroppo dopo 4 anni la situazione non è migliorata, anzi in alcuni casi è addirittura peggiorata: Torino è passata dai 35 microgrammi/mc nel 2014, ai 39 nel 2015 e ai 36 nel 2016; Milano è stata nei tre anni 35-41-36; Napoli è stata 29 nel 2014 e nel 2015 e 28 nel 2016 e a Roma, dai 29 microgrammi per metro cubo del 2014 si è passati a 31 nel 2015 e di nuovo a 29 nel 2016.

La scheda sulle città europee, è contenuta nel dossier «Ma l’aria di città 2018», e sarà pubblicato alla vigilia della riunione di martedì prossimo, 30 gennaio a Bruxelles convocata dal Commissario Ue per l’ambiente, Karmenu Vella con i ministri di nove Stati membri, tra cui Gianluca Galletti per l’Italia.

Ricordiamo che l’Italia è sotto procedura di infrazione insieme a Repubblica Ceca, Germania, Spagna, Francia, Ungheria, Romania, Slovacchia, Regno Unito.

Il vertice ministeriale è «l’ultima chiamata» che punta a garantire l’attuazione di misure efficaci, altrimenti la Commissione non avrà altra scelta che procedere con azioni legali e rinviare tali Stati membri alla Corte di giustizia.

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Raccontare quello che accade senza dare giudizi, senza cedere alle pressioni, probabilmente non è il giornalismo dei giorni nostri, ma è sicuramente dare il giusto servizio ai lettori. Vive a Casoria, scrive, fotografa, sogna.