Un altro 0-0, l’ennesima partita senza gol dopo aver chiuso il Torino nella propria metà campo. Un brutto segnale questo per Ancelotti, che viene tradito ancora una volta dall’attacco. Ci hanno provato tutti, prima i titolari Callejon, Insigne e Milik e nella ripresa, Mertens e Verdi, ma niente da fare, il tabellino segna 0 gol come già in altre occasioni nell’ultimo periodo. Sirigu le ha prese tutte e dove non è arrivato il portiere granata, gli azzurri si sono fermati al palo.

Dopo l’addio di Hamsik, Insigne con la fascia di capitano, non è riuscito a festeggiare l’evento con il gol.

Gli azzurri sempre più lontani dalla Juve che ormai fa una corsa a se e dietro le inseguitrici corrono, con il Milan in testa che invece proprio in attacco non sembra vere problemi con quel diavolo di Piatek.

A vedere la partita sembra incredibile che sia finita 0-0, una partita a senso unico con il Toro capace di tirare in porta se così vogliamo dire solo all’ultimo minuto.

Ancelotti ha scelto di non ruotare e infatti ci sono solo due variazioni rispetto a Giovedì, Ospina tra i pali e Hysay a sinistra.

Bello da vedere il Napoli del primo, minimo 6 palle gol e Torino arroccato in difesa. Per Milik, autore di 15 gol in stagione, non sembra serata. Al contrario di Piatek, ha molte occasioni, ma le fallisce. La ripresa sullo steso leit-motiv, ma l’urlo del San paolo è strozzato in gola più volte fino a quando Insigne disegna una parabola incredibile che però si stampa sul palo.

Sirigu e il palo fermano gli azzurri e la Juve vola, sempre più lontana la squadra di Allegri e sempre più rimpianti per gli azzurri.

Ancelotti deve risolvere il problema gol, 3 0-0 negli ultimi quattro incontri, cosa incredibile per un attacco che era stato il punto di forza di Sarri ma anche del tecnico romagnolo in questo inizio di stagione. Dopo la pratica Zurigo, il Napoli farà visita al Parma per riprendere la corsa.

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