single-640x320Al bando l’immagine della “zitella” o dello “zitellone” di una volta, quella della “singletudine” è un’esperienza comunissima e ormai diffusa. Il fenomeno dei single è un dato di fatto. Sono molti i “cuori solitari” che ogni giorno fanno i conti con la realtà, perché diciamolo a chiare lettere, essere single può apparire bello, ma a volte non è affatto semplice. La vita del single non è solo spensieratezza, ma un appuntamento fisso con affitti, bollette, pagamenti, pulizia della casa, per chi vive da solo, e liti continue alla ricerca di un proprio “eden”, se si vive ancora in famiglia. Spesso il single lavora part-time e a volte, rischia di rasentare anche l’effetto povertà. Un tempo vivere da soli era uno status sociale invidiato e rispettato, ora invece per molti è l’inizio del lungo e tragico tunnel dell’indigenza.

Fa sorridere invece, il falso mito che gli uomini single siano pieni di donne, e viceversa. Nulla di più errato. Il vano tentativo di trascorrere ore di trasgressione con un partner, spesso diverso, finisce col gettare il single nella precarietà emotiva, a meno che la “singletudine” non venga affrontata come un’opportunità. La consapevolezza di essere il solo artefice del proprio destino, regala attimi di onnipotenza e benessere, ma occorre davvero imparare ad amare la propria solitudine, passaggio determinante per acquistare forza morale, spirituale, indipendenza e grande autostima. La vita del single è costellata da amicizie, il che consente di condividere interessi con più persone; l’assenza di compromessi induce a rivalutare la bellezza della libertà., ma arriva sempre il fatidico momento della resa dei conti. Chi ha detto infatti che il celibato o il nubilato non ha prezzo? Secondo uno studio dell’INSEE, una coppia necessita di una volta e mezzo, lo stipendio di un single. In due si dividono spesso coccole e spese di affitto, elettricità, ed altro. Anche al supermercato i piatti individuali sono più cari del classico “formato per due”…provare per credere!

Un/a single, pur agognando la beatitudine del far ciò che si vuole, una delle tante sere mensili, finirà sempre col sentirsi malinconico/a, perché alla lunga, la solitudine pesa, anche quando si è circondati di amici che condividono lo status di “singletudine”. Al lavoro impegnativo che impedisce di annoiarsi o alle serate spasmodiche da riempire con sport e tv, bisogna dare un tempo, perché si sa che la condizione di single non è una regola fissa. Se ci si imbatte in una metà del cielo che rispetta l’individualità, allora la vita da single, può anche trasformarsi in vita di coppia; in caso contrario, per evitare ulteriori esperienze fallimentari, meglio restare soli che essere male accompagnati, come cita un noto proverbio!

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