Serata magica il29 novembre per  la presentazione al teatro Diana del nuovo libro di Maurizio De Giovanni “Vuoto”.

Una magia che solo il teatro oggi riesce a regalare, resa ieri più palpabile dall’avvincente storia riportata in “Vuoto”, dall’atmosfera  creata con le luci soffuse ,sfondo alla musica jazz modulata  sulla voce della cantante per esprimere attraverso  toni  ora caldi o freddi, le  emozioni , del racconto di vite prive d’amore . Ed è proprio a questo punto che prende corpo e significato la parola “Vuoto”.

Vuoto come emozione, vuoto come colore, vuoto come inclusione del nulla,da cui si dipana l’intera vicenda   di un’insegnante di liceo scomparsa all’improvviso.

Ai Bastardi di Pizzofalcone, ampiamente riscattati dallo stigma di poliziotti corrotti, è affidato il compito di ritrovarla. O almeno di ritrovare il suo corpo.

Nella completa assenza di indizi, Lojacono e i suoi colleghi saranno costretti a indagare negli angoli oscuri di esistenze apparentemente comuni.

Ciò nonostante la squadra di Palma, nella quale per sostituire Pisanelli (operato e in ospedale), è stata provvisoriamente trasferita una vicecommissaria piemontese Elsa Martini, rossa e determinata  (anche lei come i colleghi con una tara sul curriculum), pensa invece che qualcosa di oscuro si nasconda in tutto ciò .

Saltano fuori tracce che poco a poco diventeranno prove, facendo loro scoprire anche quello che non vorrebbero e portando alla luce la perversione, il male nascosto negli angoli più bui di persone che sembravano oneste, generose , dominate da un’aurea di falsa bonarietà, che le fa meschine e disumane. Quindi un mostruoso vuoto, creato da una falsa coscienza. Ed è questo stesso vuoto che contrassegna di sfumature ogni paura ,ogni orrore, che dovranno fronteggiare anche i Bastardi.

Questa in breve la trama, ottime le recensioni per il  nuovo noir di Maurizio De Giovanni, d’altronde  ciò è testimoniato anche dai tanti fans che fedelmente seguono le sue avventure letterarie. Un pubblico vasto,composto sia da giovani che da adulti ed anziani, di vari strati sociali, dalla casalinga all’impiegato , dal direttore di Banca al professore e tanti altri ancora, non solo napoletani ma di tutt’Italia.

Maurizio De Giovanni è amato anche dai librai che vendono ed espongono i suoi libri ,  l’ho compreso proprio quest’estate quando ero in vacanza ad Acciaroli , nel Cilento.Mi sono recata in una libreria del luogo per comprare appunto un libro del suddetto autore , parlando con il libraio ho accennato alla grandezza di Camilleri, subito piccato lui mi risponde: “De Giovanni , si difende molto bene “volendo dire  non ha niente di meno, in termini di bravura, rispetto a Camilleri.

A questo punto niente c’è da aggiungere, se non che De Giovanni è ormai anch’egli “leggenda”mantenendo però sempre quell’umiltà ed eleganza che contraddistingue la nobiltà d’animo ,l’amore e la passione per il suo lavoro.

In questi giorni mi accingo a leggere Vuoto , consiglio anche a voi di farlo, sono certa che ne vale la pena.

 

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