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Senza “fissa dimora” le famiglie rom dell’Auditorium di Scampia.

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E’ pur vero che i Rom sono per definizione un popolo senza fissa dimora, tuttavia anche loro hanno diritto ad un letto su cui dormire, una cucina per un piatto caldo e un posticino, anche se malandato, in cui poter accudire i propri figli con cure amorevoli.

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, il 29 dicembre, a margine della presentazione del prossimo Capodanno a Napoli, ha sostenuto che, le famiglie rom che dalla scorsa estate sono state sistemate nell’Auditorium di Scampia, avranno una nuova sistemazione subito dopo l’inizio del nuovo anno.

Quest’ultima non sarà tuttavia la sistemazione prevista poiché la Caserma Boscariello non è stata consegnata nei tempi prestabiliti. Pertanto le famiglie rom avranno una sistemazione alternativa adeguata e parteciperanno, come tutte le altre famiglie di Scampia e di Napoli, al concerto in programma il 1° gennaio presso l’Auditorium.

Queste le parole del sindaco, tuttavia oggi, 30 dicembre, a due giorni dal concerto, non si conosce ancora quella che è stata definita la “soluzione alternativa adeguata”.

L’assessore al Welfare del Comune di Napoli, Roberta Gaeta, che ha incontrato i rom e le associazioni di Cupa Perillo, ha parlato anche lei di soluzioni alternative che potrebbero riguardare un finanziamento di 50.000 Euro da distribuire tra i nove nuclei familiari ancora ospitati nell’Auditorium secondo requisiti prestabiliti come l’essere in regola con la frequenza scolastica dei bambini. Si tratterebbe di un supporto una tantum alle famiglie rom, le quali dovrebbero proporre ai servizi sociali le modalità in cui i fondi dovrebbero essere spesi. Queste proposte dovrebbero essere accolte tra il 3 ed il 4 gennaio ed essere sottoposte ad approvazione.

Tuttavia il consigliere Laura Bismuto non sembra essere della stessa opinione, o non sembra essere informata in modo adeguato: “E’certamente un dato positivo che siano stati individuati i fondi, ma sul come, dove, quando e perché resta tutto poco chiaro, molto ferraginoso e per niente condiviso”. Queste le parole decisamente critiche del consigliere che ha sostenuto che lo stesso gruppo DemA è stato convocato in assessorato a delibera già approvata, dunque inemendabile.

Riguardo alla questione abitativa dei rom a Scampia si è pronunciata anche Barbara Pierro dell’Associazione “Chi rom…e chi no” sostenendo che il sostegno economico può essere una possibilità per i rom ma è la modalità della gestione dello stesso a fare la differenza.

Intanto l’iniziativa di svolgere il concerto di Capodanno all’Auditorium preoccupa le associazioni: dove finiranno le famiglie accampate nella struttura lì dove saranno allestiti i sedili ed il palco per il concerto?

Grosse sono le incertezze così come tantissime le lacune nella gestione del territorio: anche i piccoli risultati che Scampia aveva ottenuto negli scorsi anni, per un Natale sicuro e tranquillo in una periferia a rischio, sono in bilico. Dopo l’assenza del Circo in piazza Giovanni Paolo II, che aveva regalato ai bambini del quartiere un Natale magico ad essere in discussione è anche il tradizionale Concerto di Capodanno.

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23 anni, laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. Ha intrapreso la carriera universitaria con tenacia e determinazione per realizzare i suoi sogni: diventare giornalista e insegnare. Da sempre appassionata di letteratura ama scrivere e leggere classici, ha già scritto per due giornali e crede che, come sosteneva Giovanni Falcone, “chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola”.