Home Cronaca & Attualità Sentinelle in Piedi. Il silenzio fa paura, contestazione a Napoli.

Sentinelle in Piedi. Il silenzio fa paura, contestazione a Napoli.

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10370969_1482383445324004_7776763752343175904_nUn grande successo per l’iniziativa lanciata dalle Sentinelle in Piedi nella giornata di ieri. Circa 15.000 persone hanno riempito le piazze i centri storici di 100 città italiane, da nord a sud, per testimoniare che nel nostro paese c’è un popolo che non si arrende, che vuole dire No alle leggi che minacciano la libertà d’espressione. Purtroppo questa bellissima iniziativa è stata rovinata dai soliti facinorosi, da parte di associazioni di estrema sinistra e centri sociali, come è successo in molte città Italiane e a Napoli, dove un gruppo di giovani si è scagliato contro gli organizzatori con lancio di uova, urlando parole offensive contro i partecipanti della manifestazione. Episodi simili anche a Torino, dove pochi minuti prima dell’inizio della manifestazione organizzata dal movimento in difesa della famiglia naturale quando in piazza è arrivato un gruppo di giovani contestatori che si è scagliato contro gli organizzatori con calci e pugni e lancio di uova, dopo aver distrutto il gazebo. A Rovereto invece due persone sono state ricoverate in ospedale. A Pisa, invece la manifestazione è stata interrotta dopo 35 minuti dalla Digos che non era in grado di garantire l’incolumità delle sentinelle, leggiamo di seguito un estratto da un post della Manif pour Tous di Empoli che ce ne dà conto: “appena giunti in piazza abbiamo notato una massiccia presenza di contro-manifestanti e al momento del discorso iniziale delle Sentinelle siamo stati letteralmente aggrediti da una crescente folla di attivisti LGBT e probabilmente membri di centri sociali. Urla nelle orecchie, bestemmie, insulti, cartelli con volgari slogan, derisione, applausi polemici, canzoni blasfeme e volgari, accerchiamenti e anche qualche spinta, sfiorato più di una volta lo scontro”.
Le Sentinelle dove nascono? Il 31 luglio 2013, giovani uomini e donne, mamme e papà, si danno appuntamento per «fare qualcosa, più che interrogare le previsioni» e impegnarsi «per i figli e per la difesa del reale, in una dolce lotta, più gioiosa di ogni pace». L’idea è questa: prendere l’esperienza dei Veilleurs Debout, i resistenti francesi, e organizzare in fretta la prima veglia italiana. «Ci chiameremo Sentinelle in piedi» con in mente una famosa omelia di Giovanni Paolo II a Washington nel 1979: «Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana è minacciata. Ci alzeremo quando un bambino è visto solo come un mezzo per soddisfare un’emozione…» Dopo la prima veglia è un susseguirsi di eventi e manifestazioni, il passa parola della rete fa il resto, le Sentinelle in Piedi sono una realtà che fa paura.

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